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Benetton fa un passo indietro. Dal 2012 basta basket e volley Stampa E-mail
Aziende
Gilberto Benetton16/02/2011, Gasport- Gazzetta.it
Il gruppo trevigiano rinuncia alle squadre pro, eccetto il rugby: "Continuiamo l'impegno sociale con i giovani, il resto è diventato troppo costoso. E' una scelta meditata e sofferta". Meneghin: "Segnale preoccupante, spero ci ripensino"
La Benetton riudce l'impegno nello sport. A partire dal 1 luglio 2012 l'azienda non sarà più proprietaria né sponsor di basket e volley Treviso, come annunciato da Gilberto Benetton in una conferenza stampa nella città veneta, cuore dell'impero sportivo del gruppo. Resteranno invece gli impegni nel rugby ("Settore in cui ci rinforzeremo") e in basket e volley giovanili. "E' una scelta medidata e sofferta - ha spiegato Gilberto Benetton -. Continuiamo l'impegno sociale con i giovani. Il resto è ormai diventato troppo costoso. E poi ora spendiamo molto ma i risultati sportivi sono calati. Mi sono un po' disamorato e le nuove leve della famiglia non spingono per lo sport, che non ci appartiene più. E buttare i soldi non piace a nessuno".
"giornata triste" — "Oggi è comunque una giornata triste, dopo 30 anni di attività professionistica ad alto livello e di vittorie, ma gli scenari sono cambiati: negli anni Ottanta il nostro ingresso nello sport aveva una valenza sociale, per dare lustro alla città e coinvolgere il territorio in qualcosa di importante e l'entusiasmo del pubblico e dell'ambiente era grandissimo. Ora dopo tante vittorie e anche tanti investimenti, indubbiamente non è più così sia sul piano dei risultati che su quello del seguito delle squadre; riteniamo pertanto che ci sia bisogno di altro e che gli investimenti debbano essere diretti in altra direzione e in questa visione potenzieremo la nostra attività legata al sociale, allle famiglie e ai giovani, mantenendo anche i settori giovanili. Speriamo che in questo anno e mezzo ci sia qualche imprenditore nel territorio, magari un'azienda giovane come lo eravamo noi trent'anni fa, che possa prendere il nostro posto. Siamo disposti a mettere a disposizione il Palaverde (il palazzetto dello sport di proprietà dei Benetton, n.d.r.) e l'attività giovanile, e vogliamo lavorare da qui al 2012 con la speranza che qualcuno possa subentrare. Continua invece il nostro impegno nel rugby, che è lo sport più radicato nel nostro territorio e che sta vivendo un grande momento con l'approdo in Celtic League".
Le reazioni — Dino Meneghin, presidente della federbasket, è il primo a commentare l'uscita di scena dei Benetton:
 "Sicuramente è stata una sorpresa e sono dispiaciuto. Lo considero un segnale preoccupante, da valutare e da comprendere perché è espressione del difficile momento che stiamo attraversando. Conosco la passione per lo sport della famiglia Benetton e spero che ci ripensino e trovino nuovi stimoli per riaffrontare lo sport professionistico, fermo restando il meraviglioso lavoro che stanno facendo con Verde Sport. E' comunque un monito per tutto il mondo dello sport: è un periodo in cui non si può fare il passo più lungo della gamba".  Così Pasquale Gravina, general manager della Sisley Volley: “E’ un cambiamento epocale, che merita una riflessione. Ai ragazzi che andranno in campo tra poco ho detto di pensare a quello che c’è, che è molto, e non a quello che non ci sarà più. Non bisogna mollare di un centimetro: è il momento di dimostrare che il lavoro fatto in questi due anni è positivo, che eravamo sulla strada giusta”. Il Presidente della Lega Pallavolo Serie A Diego Mosna ha dichiarato: “Siamo molto dispiaciuti. E’ chiaro che rispettiamo le decisioni della famiglia Benetton. E’ però anche legittimo da parte nostra, visto che fortunatamente i tempi sono lunghi e abbiamo ancora questo finale di stagione ed un altro intero campionato davanti, contare su un ravvedimento da parte della proprietà. Soprattutto perché parliamo della Sisley Treviso, che rappresenta insieme a tutta Verde Sport una realtà sportiva non solo di rilevanza nazionale, ma fra le più importanti al mondo. La famiglia Benetton ha raccolto una bacheca che per titoli vinti è fra le più prestigiose. Per tutti noi, anche se abbiamo l’amaro in bocca, è stato e sarà comunque una gioia e un onore condividere il nostro magnifico campionato con loro. A nome della Lega esprimo il massimo della stima nei confronti dei Benetton ma, ripeto, non possiamo che sperare che i loro pensieri cambino e la storia di una delle realtà sportive più importanti possa andare avanti, nel segno di una continuità agonistica che il territorio, e i tifosi in particolare, meritano”.
 
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