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Il Made in Italy non ha rivali Sky sceglie le bici Pinarello Stampa E-mail
Aziende
bicipinarello.jpg10/10/ 2009, Claudio Ghisalberti
Il Made in Italy non ha rivali Sky sceglie le bici Pinarello
L' azienda trevigiana è stata fondata da «Nane», celebre maglia nera Accordo triennale con il team di Murdoch jr e fornitura anche alla nazionale britannica.
 
L' azienda trevigiana è stata fondata da «Nane», celebre maglia nera Accordo triennale con il team di Murdoch jr e fornitura anche alla nazionale britannica
 La notizia che da settimane era nell' aria ora è ufficiale: Sky ha scelto le bici Pinarello, le stesse che in passato sono state usate da Indurain, Delgado, Battaglin, Ullrich, Zabel, Cipollini, Bartoli, Petacchi e ora da Valverde e dalla Guderzo. La nuova formazione inglese, sponsorizzata dal colosso mondiale della televisione e di categoria ProTour, correrà per i prossimi tre anni (accordo da 1,3 milioni di euro) con le nuove Dogma. Telaio e forcella sono in carbonio della giapponese Torayca, lo stesso usato dalla Airbus e dalla Boeing. Quella inglese è una scelta basata molto più sulla qualità che sull' aspetto economico. Basta infatti considerare che le rivali della casa trevigiana erano colossi dal nome di Giant (Taiwan), Specialized (Stati Uniti) e Focus (Germania). Entusiasmo La conferma arriva da Dave Brailsford, general manager del team: «La collaborazione con Pinarello è un passo cruciale per Sky. Con loro abbiamo trovato il partner ideale per la fornitura e lo sviluppo di una linea straordinaria di biciclette per i nostri ciclisti. Abbiamo riscontrato un' intesa immediata su quella che è la vera anima di questa squadra: la performance e la perfezione». Non è un caso che la Cicli Pinarello nel 2007 con la Paris e nel 2008 e 2009 ha vinto l' ambito premio «Miglior bici da corsa» della rivista americana Bycicling. E passione .

Ma un' azienda con un fatturato di 35 milioni di euro (34 mila bici prodotte) come vince la concorrenza dei più grandi e ricchi colossi mondiali? «Con la passione, l' esperienza e la voglia di continuare a crescere - spiega Fausto Pinarello, presidente della società e primo figlio di Giovanni, maglia nera al Giro ' 51 -.
 Gli abbiamo messo la nostra fabbrica a loro disposizione e loro sono rimasti entusiasti. Stiamo già studiando un nuovo telaio per la Roubaix e uno per le cronometro. Agli inglesi abbiamo chiesto solo che sulle maglie il nostro marchio sia sul cuore». Una bella rivincita anche per il made in Italy, che proprio grazie alla qualità dei suoi gioielli riesce a resistere all' avanzata della concorrenza straniera. Londra 2012 Ma quello dell' azienda fondata da Giovanni «Nane» Pinarello è un colpo doppio, visto che ha siglato un accordo triennale anche con la federazione inglese. A Londra 2012 lo squadrone invincibile, capitanato dal velocista sir Chris Hoy, correrà quindi con bici italiane.




 
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