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La fabbrica Pirelli per la Formula 1 |
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Aziende
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24/09/2010, Federico De Rosa- Corriere della Sera.it
Strategie e conti «Testa e cuore restano in Italia». Al consiglio del 4 novembre il nuovo piano
La Bicocca rilancia sulla Turchia. Tronchetti: ricavi in crescita del 15%
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| Pirelli festeggia i 50 anni di attività in Turchia portando a Izmit la Formula 1. Il gruppo milanese ha deciso di produrre qui i pneumatici che dall' anno prossimo equipaggeranno le monoposto. E ieri, insieme all' ambasciatore Gianpaolo Scarante e al ministro turco per l' Industria Nihat Ergun, Marco Tronchetti Provera ha dato il via all' avventura inaugurando a 100 chilometri da Istanbul la nuova «Fabbrica dei campioni». Il taglio del nastro è stata l' occasione per festeggiare il ritorno del gruppo milanese nella Formula 1 dopo vent' anni di assenza ma soprattutto le nozze d' argento con la Turchia, dove Pirelli è presente dal 1960 con una fabbrica che occupa 1.800 dipendenti e produce 8 milioni di gomme l' anno. «Quella di Pirelli è la prima fabbrica di pneumatici in Turchia - ha sottolineato il ministro Ergun - è molto importante per far vedere la forza della nostra industria e attrarre investimenti». A Izmit il numero uno della Bicocca ha fatto il punto sui progetti del gruppo annunciando che il 4 novembre arriverà il nuovo piano strategico e quindi gli obiettivi per i prossimi tre anni. Obiettivi ambiziosi, su cui però Tronchetti non ha voluto scoprirsi. Il presidente della Pirelli ha solo confermato che per quest' anno il target dei ricavi sarà più alto del previsto, indicando una crescita del 15% «o forse meglio». E una spinta importante arriverà proprio dalla Turchia dove l' economia ha già ripreso a crescere. A ritmi "cinesi": dopo il +11,7% del primo trimestre a giugno il Pil ha
segnato un ulteriore rialzo del 10,3%.«La Turchia - ha spiegato
Tronchetti - sta diventando un paese sempre più importante per noi e
continueremo a crescere insieme».
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Quest' anno intanto la ripresa
dovrebbe tradursi in un aumento del 25% del fatturato Tyre realizzato
qui, che toccherà i 500 milioni. È soprattutto guardando alla ripresa,
quindi, che Pirelli ha deciso di mettere sul tavolo 30 milioni di
investimenti per potenziale la fabbrica turca, pur mantenendo «la testa e
il cuore in Italia perché crediamo si possa fare industria anche in
Italia», ha voluto precisare il presidente ricordando che sebbene a
Izmit c' è lo stabilimento più grande e ora anche quello «di punta», «a
Settimo Torinese stiamo investendo 155 milioni per una nuova fabbrica
che sarà la più avanzata del gruppo». Ma in Italia, a Milano, ci sarà anche il laboratorio in cui saranno ideate le nuove gomme con cui per i prossimi tre anni saranno equipaggiate le monoposto. «L' operazione è a costo zero - ha detto il numero uno del gruppo milanese -. Dall' anno prossimo le scuderie pagheranno 1,3 milioni l' anno ciascuna (16 milioni in tutto) per le gomme e la logistica». Altre risorse arriveranno dal taglio delle forniture alle macchine da Rally, a cui Pirelli ha deciso di rinunciare. La scelta di produrre a Izmit è legata soprattutto ai tempi stretti e al fatto che da qui escono già i pneumatici racing per i campionati Gp2 e Gp3, per il Ferrari Challenge e Lamborghini Super Trofeo. Insomma, in Turchia c' è il know how che, come ha spiegato l' amministratore delegato di Pirelli Tyre, Francesco Gori «verrà sviluppato ulteriormente sulle gomme da Formula 1 per poi essere adottato anche su quelle da strada».
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