Chissà se la fresca nomina di Maria Carlotta Moratti alla presidenza di Inter Futura, la società controllata dall' Inter che gestisce i Campus esteri, è l' indizio di un possibile cambiamento in un gruppo, come quello dei Moratti, che le donne le ha sempre lasciate fuori dalle attività di famiglia e dove le azioni si sono tramandate finora di padre in figlio maschio, nel settore in cui opera Saras, il petrolio, per rispetto delle volontà del fondatore, Angelo.
Certo, l' Inter è un' attività collaterale e del solo Massimo. Non è la Saras, la società di raffinazione del petrolio che è il centro degli interessi dei Moratti. Ma le tre figlie di Massimo e Milly Moratti - Maria Celeste, Maria Carlotta e Maria - si erano già viste tre anni fa quando, subito dopo la quotazione di Saras, avevano comperato sul mercato 6mila azioni ciascuna. Sicuramente, dettagli. Perché, come si vede dal grafico pubblicato in pagina, il passaggio azionario della Angelo Moratti Sapa, la cassaforte di famiglia, è già stato fatto in favore dei quattro figli maschi, che hanno ciascuno il 25% delle azioni in nuda proprietà con usufrutto ai padri. Campus e regia Della nomina di Carlotta, all' Inter si limitano a dire che è solo il naturale cammino di chi, come lei, si è da sempre occupata degli Inter Campus, anche nella sua veste di regista e produttrice cinematografica. È suo il filmato prodotto per l' Inter con il regista Gabriele Salvatores (lei è amministratore unico della Red House produzioni, di cui ha il 25%). Rimandando alla famiglia ogni altra considerazione. Difficile avere qualcosa di più. La famiglia è molto riservata, pur avendo personaggi in primissimo piano. Non solo i due fratelli Gian Marco e Massimo Moratti, quest' ultimo anche presidente dell' Inter, ma (sembra una contraddizione rispetto alle regole non scritte del passaggio generazionale) anche donne come il sindaco di Milano Letizia Brichetto sposata con Gian Marco, la consigliera comunale Milly Bossi sposata con Massimo, la giornalista e scrittrice Lina Sotis, prima moglie di Gian Marco. Il perno del business è Saras, colosso della raffinazione quotato nel 2006 (sull' arrivo in Borsa, pochi mesi, fa la Procura di Milano ha indagato nove banchieri per falso prospetto informativo e aggiotaggio), il cui controllo fa capo in modo paritetico ai due fratelli. |
Sia Gian Marco che Massimo hanno due figli maschi ciascuno. Il maggiore
è Angelo, 46 anni, vice presidente del gruppo, carica alla quale ne
affianca anche una tutta propria come rappresentante in Europa del
finanziere americano Warren Buffett. Per l' età - è maggiore di 10 anni
del «più vecchio tra i giovani» della famiglia, il cugino Angelomario,
detto Mao - e per il carattere di mediatore, Angelo ha nell'
accomandita anche il ruolo di socio accomandante. Finora è l' unico
della nuova generazione Moratti ad avere un ruolo di maggior peso. Sarà
lui a raccogliere il testimone? Lo stesso Angelo, in una intervista di
alcuni mesi fa al Corriere della Sera , alla domanda se era pronto per
il passaggio generazionale, rispondeva che «questa non è una one man
compagny, è sempre molto stimolante lavorare tutti insieme, c' è grande
capacità di coinvolgimento e il cambio generazionale non è un tema di
attualità». E in azienda confermano che sono ragionamenti ancora molto
di là da venire e che tutto procede con equità e secondo gli
insegnamenti del capostipite, com' è sempre stato. Lo sport I giovani,
però, ormai sono cresciuti. Il figlio maschio maggiore di Massimo è
Angelomario, consigliere di amministrazione di Saras, oltre a ricoprire
una serie di incarichi nelle società di famiglia legate allo sport; il
più giovane Giovanni, 25 anni. Ha 31 anni Gabriele, primogenito di
Letizia e Gian Marco Moratti che, dopo una lunga esperienza negli Stati
Uniti, oggi è in Saras assistente del direttore generale Dario
Scaffardi. Oltre che in quello di Saras, i due cugini, Angelo e
Angelomario, siedono insieme anche nel consiglio di amministrazione
dell' Inter, dove oltre a Carlotta, c' è anche Giovanni. Gabriele, per
ora, siede nel consiglio della società agricola Castello di Cigognola,
società di produzioni vinicole dell' Oltrepò Pavese, oltre a essere
presidente del consiglio di amministrazione della neonata Mantra,
costituita lo scorso anno con Andrea Vittori.
|