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Snai passa la mano A Global Games il 51% delle azioni |
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Aziende
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25/01/2011, Filippo Grassia- Il Giornale.it
Snai passa la mano. Al termine di una lunga e complessa trattativa, Global Games Srl ha definito con Snai Servizi SpA l’acquisto del 50,68% del capitale sociale di Snai SpA a un prezzo unitario per azione pari a 2,3646 oltre a un’eventuale integrazione.
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È questo il prezzo a cui verrà lanciata l'Opa obbligatoria e al quale sta allineandosi la quotazione in Borsa. La società Global Games è partecipata in misura paritetica da Global Entertainment e Venice European Investment Capital che a loro volta fanno capo rispettivamente a Investindustrial e Palladio Finanziaria. L’acquisto non può tuttavia considerarsi definitivo perché subordinato ai pareri di Aams e Agcm (l’autorità garante della concorrenza e del mercato), al rifinanziamento del debito in atto con Snai SpA e all’eventuale verificarsi di effetti pregiudizievoli a carico di Snai. L’entità dell’investimento, che comprende anche le proprietà immobiliari del gruppo, non è stata comunicata ufficialmente, ma si presume che sia di 140-150 milioni in relazione all’attuale capitalizzazione del gruppo pari a circa 300 milioni. La metà servirà a ripianare il debito con le banche pari a 232 milioni.
Un passo importante. E Maurizio Ughi, leader storico della azienda
toscana, l’ha confermato con amarezza: «Avessimo potuto trovare una via
diversa per ridimensionare il debito con le banche, l’avremmo fatto. Ma
non potevamo indugiare ulteriormente per rispetto nei confronti di chi
ha sempre avuto fiducia in noi. In particolare paghiamo l’investimento
effettuato nel 2006 per implementare la rete di agenzie che ha
appesantito il nostro esercizio finanziario. Ma la società è in salute,
presente com’è in tanti segmenti di mercato, e ha un grande avvenire, lo
dicono le quote di mercato, i contratti con lo Stato, la serietà degli
acquirenti. Alla cessione del pacchetto di maggioranza sarà pagato un
importo immediato per cassa e un importo con un earn out che si potrà
verificare nei prossimi 15 anni. Sono sicuro che la nuova società
riuscirà a rifinanziare il debito con le banche e ottenere nuovi
finanziamenti per fare una Snai ancora più grande e competitiva. Noi
siamo esperti del settore, ma loro sono più agili sul profilo
finanziario. E questo aspetto ci mancava»
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Punti interrogativo sulla sua presenza nella nuova società. «Cosa farò?
Il mio mandato scade il prossimo aprile. Spetterà ai nuovi soci definire
il management ed eventuale affidarmi un incarico. In questo caso
valuterò se la proposta è di mio gradimento e poi deciderò». In ogni caso Ughi, al pari degli altri amministratori Ginestra e
Corradini, ha sottoscritto un patto di non concorrenza della durata di 3
anni. Ma non è pensabile a una Snai senza Ughi. Il presidente s’è anche
soffermato sulla mancata fusione con Sisal: «Si poteva creare un gruppo
veramente favoloso, ma noi soci di Snai e quelli di Sisal non siamo
riusciti a trovare un accordo sulle valutazione delle due aziende. Per
me il fatto di non essere riusciti a realizzare questo sogno è stato un
grande cruccio. Forse nel tempo ci riusciranno i nuovi azionisti».
Ma vediamo cosa significa Snai nel mercato dei giochi. In chiave ippica
controlla il 55% del mercato con una raccolta annua di 950 milioni.
Nelle scommesse sportive vale all’incirca un terzo del mercato grazie a
una raccolta di oltre 1,4 miliardi. È al quinto posto sia nel poker
online (190 milioni) e negli apparecchi da intrattenimento (2,8 miliardi
su una stima complessiva di 33 miliardi). Analogo il peso che avrà nel
comparto delle videolottery dove potrà installare 5mila apparecchi sui
57mila previsti. |
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