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Williams, 256 milioni dalla Borsa. Renault, Kubica migliora. Sogno impossibile: Raikkonen Stampa E-mail
Aziende
vettel02.jpg09/02/2011, Redazione- Affaritaliani.it
La Williams, in vista della sua introduzione alla Borsa di Francoforte il prossimo mese, calcola che potrà contare su una capitalizzazione di mercato di circa 265 milioni di euro.
La scuderia di F1, che ha annunciato la scorsa settimana che fara' il suo ingresso sui mercati il 2 marzo, ha presentato una forchetta di prezzo di sottoscrizione delle proprie azioni, compresa tra 24 e 29 euro. Il team conta di piazzare fino ad un totale di 2,7 milioni di titoli, pari a circa il 27% del capitale esistente. Sulla base del punto medio del range di prezzo annunciato, si conta che dovrebbe raccogliere circa 265 milioni di euro. Williams ricorda che il proprietario e fondatore, Frank Williams, restera' azionista di maggioranza e amministratore, anche alla fine dell'operazione. L'Ipo ha lo scopo di raccogliere denaro per la Williams in difficolta' dopo il ritiro di molti dei suoi principali sponsor.

Il team Williams, con sede a Grove nel Regno Unito, e' stato fondato nel 1977 da Williams e Head ed ha al suo attivo 113 vittorie in Gran Premio, sette titoli mondiali piloti e nove costruttori. I suoi piloti per la stagione 2011 sono il brasiliano Rubens Barrichello e il debuttante venezuelano Pastor Maldonado, sostenuto dalla Pdvsa, la compagnia petrolifera venezuelana che e' diventata quest'anno sponsor della Williams.
KUBICA MIGLIORA, LA RENAULT SMENTISCE MA SI GUARDA OBBLIGATORIAMENTE ATTORNO E... - Robert Kubica continua a fare progressi dopo il brutto incidente nella seconda edizione del Rally 'Ronde di Andora'. Il pilota polacco della Lotus-Renault dovrebbe rimanere in terapia intensiva per altri tre giorni, ma i medici sono ottimisti e rispetto a domenica le condizioni sono migliorare non poco. "Non sono sorte infezioni nella fase post-operatoria - afferma Giorgio Barabino, primario di terapia intensiva dell'ospedale Santa Corona - e' in grado di bere e di eseguire piccoli movimenti con la mano. L'arto e' ben vascolarizzato e i parametri sono tutti nella norma. C'e' una buona evoluzione medica, considerando i traumi subiti. Al momento siamo fiduciosi sull'evoluzione della situazione medica". Kubica dovra' rimanere in terapia intensiva ancora tra 48 e 72 ore e in questo periodo effettueremo tutti i tipi di controlli al braccio e sulla funzionalita' della mano. Per quanto riguarda i tempi di recupero, dopo questo primo giorno siamo ottimisti sul futuro: il paziente reagisce in modo eccellente. Entro una settimana potremo intervenire chirurgicamente sul gomito fratturato e l'omero, che non sono stati ancora trattati". Kubica ha scelto di rimanere all'ospedale Santa Corona invece di essere spostato altrove. "Siamo ovviamente soddisfatti di questa decisione - ha aggiunto Barabino - siamo contenti del nostro lavoro e di questo riconoscimento".
Ottime notizie dunque sul conto del pilota polacco, pur se la situazione è ovviamente delicata più che mai. Si può tirare un gran sospiro di sollievo sulle sue condizioni fisiche, ma guidare una Formula 1 è tutta un'altra cosa. I medici esprimono "ottimismo sui tempi di recupero" e un portavoce della scuderia fa sapere:"E' troppo presto per parlare di un sostituto la prima gara della stagione si svolgerà tra cinque settimane, il 13 marzo, e abbiamo ancora tempo per prendere una decisione Non è opportuno decidere adesso, quando Kubica è ancora in terapia intensiva".

Però è umano guardarsi intorno visto che il russoVitaly Petrov è al massimo una seconda guida e non può caricarsi il peso di condurre al massimo la Lotus Renault. Sotto contratto ci sono Bruno Senna e Romain Grosjean. Due driver anch'essi di secondo piano per quanto hanno mostrato sin qui. Il mercato cosa propone? Il sogno impossibile è Kimi Raikkonen. L'ex ferrarista vive felice nel mondo meno stressante dei rally: non è una stella su strada, ma è sereno. L'anno scorso venne associato alla Renault, ma smentì seccamente tutto dicendo che stavano usando solo il suo nome per farsi pubblicità. Ora invece uno dell'esperienza di Iceman,pur con tutti i suoi limiti caratteriali, farebbe decisamente comodo. Altrimenti tra i disoccupato spiccano due tedeschi: il giovane Nico Hulkenberg che in realtàè è terzo pilota della Force India, ma gradirebbe essere un titolare. Oppure l'esperto Nick Heidfeld. Il 33enne non sarà un fenomeno ma sa come tirare fuori e svillupare al meglio una monoposto. L'ultimo nome tra i piloti di una certa esperienza è quello di Vitantonio Liuzzi. L'italiano non è mai sfondato nel Circus e ha appena perso il treno della Force India. Spera di trovare qualcuno che creda in lui
 
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