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Agnelli: bilancio 2011 peggiore della storia ma non influirà sugli investimenti. |
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Bilanci e finanza
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18/10/2011, Filippo Bonsignore- Il Sole24Ore.com
C'è il bilancio "peggiore della storia della Juventus", c'è una squadra ''competitiva'' in grado di ''ambire ai risultati che competono'', c'è un aumento di capitale da 120 milioni per ripianare il disavanzo e finanziare il piano quinquennale di sviluppo. E poi c'e' Alessandro Del Piero che sta disputando quello che ''sara' il suo ultimo anno in bianconero''. Andrea Agnelli fa il punto sul mondo Juve in occasione dell'assemblea degli azionisti.
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Si parte dai conti, approvati a maggioranza, che fanno registrare una perdita record di 95,4 milioni (dai precedenti 11 milioni), ricavi per 172,1 milioni (rispetto ai 219,7 del 2009-10), e costi operativi per 196,3 milioni (in crescita rispetto ai 176,1 milioni dell'ultimo bilancio). Un risultato negativo influenzato principalmente da minori proventi da diritti Tv (per 23,4 milioni) e da minori ricavi a causa della mancata partecipazione alla Champions League (per 20,3 milioni). ''La Champions e' un obiettivo primario, ma nel piano abbiamo ipotizzato anche la qualificazione con un anno di ritardo, resisteremmo ancora, avremmo le risorse necessarie per andare avanti'' precisa l'amministratore delegato, Aldo Mazzia.
''E' un bilancio che accoglie l'investimento virtuoso per lo stadio – spiega il presidente juventino -, ma anche quattro anni di incapacita' di rinnovamento della societa' sulla parte sportiva che ha ingolfato il motore''. ''E' un bilancio intollerabile per la perdita – aggiunge Agnelli -, ma frutto della volonta' di mantenere la Juve competitiva che possa aspirare a vincere come la storia impone''.
L'esercizio chiuso al 30 giugno scorso ''e' stato un anno difficilissimo''. ''Era chiaro – afferma il numero uno del club bianconero - che sarebbe stato necessario un turnaround o un ridimensionamento. Da qui e' nato il piano industriale quinquennale approvato a giugno, un piano slegato dai risultati sportivi. Ringrazio Exor che lo ha gia' sostenuto, versando la sua quota e condividendone le linee. E un ringraziamento particolare va a mio cugino John Elkann''. La missione della Juve, comunque, è quella di sempre. ''Il nostro unico
obiettivo – chiarisce il presidente - è tornare a vincere, anche se il
cammino e' arduo, ci sono ostacoli davanti a noi e non vogliamo illudere
nessuno. La rosa pero' e' competitiva, deve crescere in atteggiamento,
determinazione e grinta, ma e' in grado di ambire ai risultati che ci
competono''.
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In prospettiva, però la Juve può contare su un asset fondamentale, lo Juventus Stadium. ''Lo stadio – sottolinea il presidente bianconero - rappresenta un
esempio virtuoso, per la visione del gruppo Exor e per la capacita' di
investire in momenti difficili. E rappresenta inoltre una fortissima
discontinutà con il passato. Siamo la prima società in Italia a portare a
termine un progetto del genere e la prima a raggiungere i nostri
competitor europei. L'unico legame tra le varie case della Juve è il
nostro capitano, Alessandro Del Piero che ha voluto rimanere con noi
ancora un anno per quello che sara' il suo ultimo anno in bianconero''.
Agnelli poi precisa: "Ad Alessandro dobbiamo tanto. Era giusto e
doveroso essendo in assemblea tributare un ringraziamento per quello che
il capitano ha rappresentato. Farlo alla presenza del presidente
Boniperti, che ha siglato il suo primo contratto con la Juve, e con me
che ho firmato l'ultimo, credo sia un riconoscimento dovuto a un
grandissimo uomo e un grandissimo capitano". Poche, se non nulle, le
possibilità di un ripensamento ("Era negli accordi, l'aveva detto
Alessandro per primo che quello di maggio sarebbe stato l'ultimo
contratto con la Juve"), porte aperte per un eventuale futuro da
dirigente. "A tempo debito ne parleremo" la chiosa di Agnelli. |
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