Perdite di esercizio per 1,6 miliardi di euro per i club di calcio europei! Al 30 giugno 2010 a fronte di ricavi di bilancio pari a 12,8 mld di euro , si sono “contrapposti” costi fissi di gestione pari a 14,4 mld di euro ( nel 2009 riavi 12 mld e costi 13,3 mld). (fonte Gazzetta dello Sport)
Il “valore dei ricavi” delle società di calcio viene diviso come segue: 35% diritti tv, 25% sponsor e pubblicità, 21% botteghino, 19% altri ricavi, mentre l’incidenza del valore degli stipendi sul fatturato dei club si quantifica nel 64%.
Il “valore delle perdite” per gli esercizi precedenti risulta essere stato il seguente: 1,2 mld di euro nel 2009, e 649 mln di euro nel 2008. Le regole del fair play finanziario gia’ in vigore dalla stagione in corso, prevedono tre fasi transitorie per far “metabolizzare” ai club la nuova normativa europea.
Riguardo la vigilanza e le sanzioni da attivare nei confronti dei club inadempienti, un pool di esperti vigilerà sul rispetto dell’applicazioni delle norme del fair play finanziario In caso di “violazione della normativa”, scatta l’esclusione dei club dalle competizioni di calcio europee.
Dalla lettura della Gazzetta dello Sport si evince che nella Champions ed Eurolega i club virtuosi risultano essere Arsenal, Real Madrid, Bayer Monaco e Napoli, mentre non riescono a rispettare i parametri del “fair play finanziario” Manchester City, Manchester United, Inter, Chelsea, Milan, Barcellona, Valencia, Liverpool, Paris Saint Germain.
Nel nostro campionato di massima serie, complice la televisione (calcio in tv +69%) e la mancata ristrutturazione degli stadi, dati negativi per l’azienda calcio, dove il numero degli abbonamenti sottoscritti per il campionato 2011/12 pari a 282.233 risulta essere inferiore del 20% rispetto alla stagione precedente (288.935).
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Nelle ultime stagioni gli abbonamenti sottoscritti risultavano essere i seguenti: 2009/10 (329.351), 2008/09 (354.659), 2007/08 (335,535), 2006/07 (276.821), 2005/08 (320.714), 2004/05 (375.576). (fonte La Gazzetta dello Sport)
Il “numero dei tifosi” che hanno sottoscritto gli abbonamenti per la stagione 10/11 risultava essere il seguente: Bari 10.500 (stag. 09/10: 13.154), Cesena 8.330 ( 8.175), Juventus 11.400 (19.048), Palermo 12.000 (16.370).Brescia 1.500 (1.602), Chievo 5.000 ( 6992), Lazio 6.000 (27.584), Parma 7.400 ( 13.691),Bologna 8.000 ( 12.583), Fiorentina 13.000 (20.349) Lecce 2.000 (2.503), Roma 15.000 (24.454), Cagliari 2.500 ( 7.000), Genoa 17.700 (24.289), Milan 16.000 ( 27.865) Sampdoria 17.000 (20408), Catania 8.000 ( 10.669), Inter 34.200 (40.327),Napoli 4.500 (17.000), Udinese 8.500 ( 13.960). (fonte il Sole 24 Ore)
Gli effetti dell’attuale crisi finanziaria mondiale, di concerto con la diminuzione del “valore dei ricavi da abbonamento” , stanno modificando le “strategie aziendali” dei club di calcio e dei club degli “sport migliori”.
In tale ottica, bisogna far riferimento, alla teoria dell’economista Claiton Christensen , secondo la quale, “uno dei segreti di un solido business, è capire quando serve cambiare il modello di business”. Fair play finanziario: fuori i cattivi!!!!! |