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Il business del golf in Italia: giro d’affari da 285,6 milioni Stampa E-mail
Bilanci e finanza
golf.jpg03/01/2012, Redazione - LagenziaDiViaggi.it
In tutto il territorio nazionale i campi da golf sono 223: un business che fa leva su un’offerta di circa 5 milioni e 700 mila round di gioco, con un fatturato che supera i 285,6 milioni di euro l’anno.
Lombardia, Piemonte e Toscana: sono le tre regioni in cima alla classifica italiana dei “green fee” (la quota per
entrare a giocare nei circoli). In tutto il territorio nazionale i campi da golf sono 223: un business che fa leva su
un’offerta di circa 5 milioni e 700 mila round di gioco, con un fatturato che supera i 285,6 milioni di euro l’anno.
 
È quanto emerge dalla tavola rotonda “Turismo del Golf in Italia”, un’iniziativa che rientra nel “Ponte Vecchio Golf
Challenge” di Firenze. I dati sono contenuti nel rapporto promosso dall’Isnart, Istituto nazionale di ricerche
turistiche, in collaborazione con Imc Group sull’indotto economico generato da questo sport.
 
«Il golf non è mai stato inserito nei processi economici in Italia – ha fatto notare Flavia Coccia, direttore operativo
dell’Isnart – e sono sempre stati trascurati gli effetti delle ricadute delle attività sportive che portano turismo.
Nel nostro Paese finora è stato fatto pochissimo per rilanciare l’offerta sul mercato turistico del golf internazionale, ma il potenziale esiste e il trend di crescita in prospettiva è molto interessante».
 
Secondo lo studio, l’Italia deve «superare il gap attuale» rispetto a Paesi come Spagna e Portogallo che da anni investono sul golf. «Un sistema – ha concluso Claudio Candia, consigliere delegato di Mediavip Imc Group – che
deve orientare il marketing dei grandi brand italiani ed esteri in sintonia con l’offerta del territorio collegandola al
complesso della ricettività delle strutture turistiche alberghiere».
 
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