|
Novara, miracolo a rischio. |
|
|
|
Bilanci e finanza
|
21/11/2011, Redazione- Il Sole24Ore.com
La dura legge della A non risparmia il club modello di fair play finanziario
|
Che ne è stato del Novara dei record? Della (un tempo) gloriosa squadra piemontese tornata in serie A dopo 55 anni e dopo un doppio salto mortale dalla serie C alla A in soli due anni? La macchina da guerra preparata dalla famiglia De Salvo e da mister Attilio Tesser, che ha fatto sognare i tifosi azzurri e ha restituito brividi di emozione alla città, sembra essersi inceppata. Sette punti in undici partite: una vittoria, quattro pareggi e sei sconfitte; dodici gol fatti e venti subiti; penultimo posto in classifica, sopra il Cesena e sotto Lecce e Bologna. Con quest'ultimo il Novara ha perso in casa per due a zero, mentre l'unica – in verità storica – vittoria risale al 3-1 che ha schiantato l'Inter di Gasperini, poi esonerato da Moratti. Il miracolo, inutile negarlo, è svanito: troppo ardua la strada della serie A, troppo forti le blasonate rivali, troppo esperte, ciniche per una neopromossa quasi a sorpresa.
Il finale della scorsa stagione, con la promozione ai playoff, ha forse preso alla sprovvista un ambiente abituato a pianificare gradualmente ogni dettaglio. Le carte si sono rimescolate quest'estate: molti sono stati i cambiamenti nella rosa dei giocatori, molti gli acquisti e le partenze (a cominciare da quelle dei gemelli del gol Gonzales e Bertani, passati rispettivamente al Siena e alla Sampdoria), la fisionomia della squadra si è in parte modificata. Purtroppo per i piemontesi l'exploit che aveva caratterizzato la promozione del Chievo - vero, grande modello di tutte le neopromosse - non è arrivato e il club sta assaggiando ora la durezza e la competitività estrema della massima serie del calcio italiano.
|
Il Chievo dei miracoli si caratterizzava anche per un gioco a suo modo
unico, orchestrato in maniera originale con degli interpreti giusti per
il ruolo giusto. Al Novara manca uno schema di gioco che possa fare la
differenza e consentire alla squadra di esprimere al massimo le sue
potenzialità in maniera originale.
Pasquale Sensibile, il direttore sportivo che molte società hanno
invidiato lo scorso anno, è passato alla Samp (retrocessa in B); inoltre
non è c'è stato un colpo di mercato tale da fare la differenza, magari
in attacco (come ha fatto ad esempio l'Atalanta con Denis). Se mister Attilio Tesser comincia a mostrare anche pubblicamente un po'
di delusione per i risultati - e anche per alcuni episodi arbitrali
dubbi, se non
favorevoli - il patron degli azzurri Massimo De Salvo continua a
professore il suo credo, quello che ha fatto del Novara una società
modello dal punto di vista dell'equilibrio gestionale. Non si prevedono
quindi follie nel mercato di riparazione, ma il club continuerà ad
essere un modello di fair play finanziario. Certo, poi lo spettacolo e i
tifosi vogliono la loro parte. Storicamente il Novara nel girone di
ritorno fa sempre più fatica rispetto all'inizio del campionato, cosa
che non fa ben sperare per l'esito finale del campionato. Forse è bene
che i tifosi, mentre incoraggiano i loro beniamini dagli spalti del
rinnovato Piola, farebbero bene a incrociare le dita... |
|