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Serie A all'estero per 120 milioni di euro. La Lega calcio vende altri diritti e fa cassa |
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Bilanci e finanza
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29/11/2011, Dario Pelizzari- Il Sole24Ore.com
«Sommando tutti i diritti è sempre più realistico il raggiungimento dell'obiettivo, per i prossimi 3 anni, di un introito medio annuo di circa 1 miliardo di euro».
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Maurizio Beretta, il presidente della Lega di serie A, quasi non riesce a trattenere la soddisfazione per il risultato raggiunto. Sono stati assegnati i diritti audiovisivi internazionali per il triennio 2012-15, con un incremento del 30% rispetto al biennio 2010-12. L'Italia del pallone piace anche all'estero, che tira fuori il portafogli e investe carichi di denaro non indifferenti per poterlo seguire seduto comodamente in poltrona.
L'assemblea ha detto sì all'offerta presentata dalla Media Partners & Silva, che proponeva 351 milioni di euro per vendere le gare delle prossime tre stagioni della serie A in 200 Paesi al mondo. I conti sono presto fatti. Al miliardo a cui fa riferimento Beretta ci si arriva, o quasi, sommando i diritti venduti all'estero con quelli che erano già stati precedentemente acquisiti da Mediaset per il digitale terrestre e da Sky per il satellite, vale a dire circa 830 milioni in due.
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«Credo sia stato apprezzato il lavoro fatto dalla Lega nell'ultimo
biennio - ha aggiunto il direttore generale Marco Brunelli -. Negli
ultimi 2 anni il nostro campionato è stato visto in 200 Paesi nel mondo,
proseguiamo nel segno della continuità offrendo un prodotto
qualitativamente ancora migliore rispetto al passato». La Premier League
è ancora distante (i diritti tv per il campionato inglese valgono oggi
all'estero circa 530 milioni di euro), ma i numeri relativi alle
proposte pervenute in Lega nelle scorse settimane dicono che la serie A
non va poi così male. Almeno, non agli occhi degli stranieri. |
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