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Capello, Maldini, Seedorf: è questo il dopo Galliani? |
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18/01/2012, Paolo Baldini - Corriere.it
É ora di pensare al dopo Galliani.
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É ora di pensare al dopo Galliani. Non c’é fretta, ma è meglio darsi una mossa. Benché nessuno possa indicare al Milan il momento in cui il vicepresidente e amministratore delegato dovrà passare la mano, il tema merita di essere affrontato. Le vittorie creano legami impensabili, e la quota di gratitudine è alta per un Milan che vince regolarmente da venticinque anni. Ma programmare con giusto anticipo il futuro è segno di lungimiranza.
Un buon assetto societario garantisce risultati. Dunque, chi scegliere, mentre l’Inter sta a guardare? Per citare due (ex) bandiere, Leonardo è ormai un satellite sganciato dalla casa madre e Carletto Ancelotti, dopo l’esperienza francese al Psg, si giocherà la carta Roma, Luis Enrique permettendo. O tenterà di allenare una nazionale.
É fantacalcio, allora, ipotizzare il ritorno in rossonero di Fabio Capello o del figliol prodigo Demetrio Albertini (se la politica non lo rapirà) in veste manageriale, di Paolo Maldini nel ruolo di direttore generale alla Valdano, Hoeness o Beckenbauer prima maniera, con Van Basten, Gattuso o Seedorf come allenatori (ma anche Allegri, se vorrà, avrà un posto nel futuro milanista) affiancati da un Ambrosini team manager o alla Tassotti? E che dire di un Pippo Inzaghi ancora sul campo a trasmettere ideali ed energia ai ragazzini quale supervisore delle giovanili?
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Un’idea suggestiva sarebbe un direttore sportivo di nome David Beckham. Il suo carisma diventerebbe un valore aggiunto per il Diavolo. Ma se Becks non sceglierà Hollywood é piú facile chequel ruolo possa ricoprirlo al Manchester United con sir Alex Ferguson in pensione e uno che non sia Mourinho al suo posto: un fuoriclasse della panchina ancora inespresso come Villas Boas o un outsider giramondo come Roberto Mancini.
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