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Il Ravenna in vendita: Sergio Aletti pronto a lasciare |
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Club
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16/12/2011, Redazione- Affaritaliani.it
Il Ravenna Calcio è in vendita. Una decisione a sopresa ufficializzata con un comunicato del neo-patron Sergio Aletti, ex vicepresidente del Cesena e ora proprietario della Triestina, che si è detto nauseato dalla situazione del club.
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Il Ravenna Calcio è in vendita. Una decisione a sopresa ufficializzata con un comunicato del neo-patron Sergio Aletti, ex vicepresidente del Cesena e ora proprietario della Triestina, che si è detto nauseato dalla situazione del club. L'annuncio è arrivato al culmine di una stagione segnata da accese polemiche, con la squadra che, a causa della condanna inflitta nell'inchiesta 'Last Bet' della Procura di Cremona, è retrocessa dalla Prima Divisione alla serie D. "A oggi la proprietà di Ravenna Calcio Srl - si legge nella nota - non è assolutamente riuscita ad approvare il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 30 giugno 2011. Considerato che nessun chiarimento ci è stato fornito da tutti coloro ai quali i nostri legali hanno più volte richiesto spiegazioni, chiarimenti e/o pezze di appoggio, riteniamo che tale bilancio non sarà approvato, ingenerando così l'attivazione dell'esercizio provvisorio. Nel frattempo abbiamo ricevuto parecchie visite da parte di enti accertatori e organi di Polizia Giudiziaria per imposte, tributi e reati vari ereditati dal passato». Inoltre «oggi - prosegue la nota - la Procura Federale ci notifica la sospensione del signor Giacomo Laurino», dirigente del settore giovanile, «per mesi tre e per fatti risalenti al 2009".
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Tutto ciò "in concomitanza con quei controlli da noi avviati relativamente ai costi dei campi di Fosso Ghiaia", frazione alle porte di Ravenna, "già da molto tempo da noi contestati e pure in concomitanza con la nostra richiesta di chiarimenti riguardante le somme della contabilità di tutto il settore giovanile che a un primo controllo ci appaiono non corrisposte per quasi il 50%". E poi altri ex dirigenti del Ravenna "hanno ricevuto deferimenti per false testimonianze e per gravi irregolarità. Nauseati da tutto ciò, abbiamo deciso di intraprendere rapporti per la cessione della Società nella sua completezza. Ci auguriamo, nell'interesse comune, che ciò possa fantasticamente avvenire in tempi brevissimi. Nel frattempo ogni minaccia, diffamazione, ingiuria e ogni altro reato non saranno più tollerati e - conclude la nota - verranno perseguiti nei termini di legge". |
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