Home arrow Dai media: Articoli dalla stampa arrow Club arrow Spal, cessione vicina Volata tra milanesi e un gruppo romano
Iscrizione Newsletter
libreria dello sport
Via della Casa Comunale n°1
di Stefano Bruccoleri
anno 2011
Ti vengo a cercare
di AAVV
anno 2011
Consorzio Business e Sport

ARTICOLIDALLASTAMPA

Spal, cessione vicina Volata tra milanesi e un gruppo romano Stampa E-mail
Club
tiziano_tagliani.jpg21/01/2012, Paolo Negri - Gelocal.it
Tagliani: «Butelli non c’era? Ormai rappresenta il passato O si chiude martedì o si rischia di non finire la stagione»
Ieri mattina alle 11 si è svolto l’incontro in Comune tra il sindaco Tiziano Tagliani, l’assessore allo sport Luciano Masieri, il direttore generale spallino Bortolo Pozzi ed il consigliere Sergio Gessi. I dirigenti biancazzurri dovevano esporre ai rappresentanti dell’Amministrazione il reale stato delle trattative in atto per giungere in tempi strettissimi alla cessione della Spal, come noto alle prese con un’irreversibile (almeno per la proprietà-Butelli) crisi finanziaria. Un’oretta di confronto (anche se poi Gessi e Pozzi si sono intrattenuti ancora un po’ a Palazzo Municipale), al termine del quale i rappresentanti biancazzurri non hanno parlato («Abbiamo relazionato il sindaco dello stato delle trattative - ha detto Gessi - e non rilasciamo dichiarazioni, di alcun tipo»). E’ comunque emerso che si è ormai arrivati al dunque per la cessione del 100% del pacchetto azionario della Spal, e che se tutto andrà come auspicato la fumata bianca avverrà entro martedì. Due i soggetti in lizza: una cordata milanese (settore immobiliare, interessi nel fotovoltaico) ed un’altra romana (area finanziaria, contatti o esperienze passate nel mondo del calcio). Il sindaco Tagliani si è quindi espresso così: «Gessi e Pozzi mi hanno dato i riferimenti dei due studi professionali, uno su Roma e l’altro su Milano, che rappresentano i potenziali acquirenti della Spal, affinchè mi venga illustrato il dettaglio delle trattative. Un professionista l’ho già contattato (pare quello che segue il gruppo lombardo; ), l’altro lo sentirò entro la mattinata di domani (oggi; ndr). Con una cordata esiste già l’accordo sul prezzo, ma prima di prendere una decisione definitiva i dirigenti spallini aspettano che venga formalizzata anche l’altra offerta. Comunque, entro martedì o c’è la firma o per l’attuale proprietà non esisteranno più le condizioni per gestire la società».

Quadro chiarissimo, ma il margine di tempo è sufficiente per definire positivamente una trattativa che possa salvare la Spal? Vanno saldati i debiti con dipendenti, tesserati e fornitori, servirà un esborso di 1 milione 200.000 euro entro il 15 febbraio per rispettare le scadenze del secondo trimestre, bisognerà investire per consentire operatività nel corso dell’ultima settimana di mercato e per terminare la stagione, oltre agli investimenti da programmare per la prossima stagione.
Tante incombenze, tanto denaro e... poco tempo, appunto. «I tempi - ammette il sindaco Tagliani - sono scaduti - ma se non si trovano condizioni di rilancio immediato il rischio è quello di non finire la stagione: o si definisce una di queste operazioni, o soldi non ne arriveranno.
Mi sono comunque stati illustrati tanti particolari legati agli aspetti economici delle trattative ed a quelli organizzativi, perchè gli attuali dirigenti desiderano che chi subentrerà conosca tutti i meccanismi, e credo che ciò significhi che lo stato delle trattative è davvero molto, molto avanzato».

Ma se malauguratamente il discorso non si concretizzasse, la mediazione del sindaco potrebbe servire per sbloccare la situazione o per individuare altri acquirenti, altre soluzioni?

«Io - ha risposto Tagliani - non sono mago Zurlì, posso risolvere i problemi legati allo stadio, tenere i contatti con la città, interpretarne la volontà, ma non ho nome e cognome di chi possa rilevare la Spal. Se qualcuno è interessato può contattarmi, il mio indirizzo è presso la residenza comunale in piazza del Municipio. Ciò che è chiaro è il problema finanziario della Spal, con l’impossibilità a proseguire la gestione. Ma io in tasca non ho alcun nome, ho preso atto dell’accordo di massima raggiunto con una delle due cordate in contatto con la dirigenza spallina. I nomi? Ho solo quelli dei professionisti, esiste un patto di segretezza».

Si chiuderà davvero? Tagliani è esplicito: «Da qui a martedì o si chiude o la situazione è tragica».

Curioso che in un momento tanto importante, cruciale, di vitale importanza per il futuro della Spal, all’incontro di ieri con il primo cittadino non fosse presente il presidente biancazzurro Cesare Butelli. Tagliani non si formalizza ma è chiaro: «Non mi nego ad un incontro del genere solo perchè non c’è Butelli. Il presidente trova l’ambiente ferrarese piuttosto ostile, quindi non c’era: scelta sua. A me interessa la Spal, Butelli ormai rappresenta il passato e noi pensiamo al futuro».
 
< Prec.   Pros. >
torna su