| Visto che la squadra ripartirà dalla serie D, i paragoni con il Barcellona, magari, per il momento è meglio lasciarli stare. Ma, alla fine, i tifosi-azionisti la loro promozione possono dire d' averla ottenuta. Qualche mattone l' hanno messo (piccolo o grande si vedrà nei prossimi giorni, quando le adesioni «virtuali» dovranno essere cementate in un conto corrente reale) nel Mantova Football Club srl, la nuova società biancorossa, con 7 soci, che in queste ore erediterà il titolo sportivo, dopo il fallimento del patron Fabrizio Lori. Anzi, c' è chi giura che, non fosse per loro, il veronese Alberto Castagnaro, predecessore di Lori alla presidenza e poi suo vice negli anni d' oro della promozione in B e della serie A mancata d' un soffio, non sarebbe mai tornato a Mantova, per affiancare il nuovo patron Bruno Bompieri, settantenne imprenditore malato di calcio, per anni proprietario della Castellana di Castel Goffredo. «È vero, abbiamo lavorato molto - conferma l' avvocato Paolo Stanghellini, una delle anime dell' azionariato popolare - prendendo, per primi, contatti con Bompieri e Castagnaro. Ma adesso è il momento che la gente ci sostenga». Già, perché, per ora, il Mantova dei tifosi è solo un nome: Mantova United. Dovrebbe diventare, con ogni probabilità, una cooperativa per azioni e affiancare il Mantova Fc occupandosi soprattutto delle scuole di calcio. A presiederlo sarà proprio Castagnaro e, oltre a lui, lo United dovrebbe
avere almeno un altro rappresentante nel cda del nuovo Mantova. Molto
del «peso» dei tifosi, però, dipenderà da quante adesioni informali si
concretizzeranno sul conto corrente che sarà aperto a giorni. «Per il
momento - spiega Paolo Morando, un altro dei promotori - abbiamo
raccolto circa 350 adesioni su Facebook, una settantina attraverso la
Canottieri Mincio e una cinquantina con altri canali. Le quote vanno da
100 fino a 2.500 euro».
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Per i tifosi-azionisti potrebbero esserci sconti su abbonamenti e altri benefit. Ma la vera vittoria è stata vedersi riconosciuta anche dal Comune, che ha approvato la cordata Bompieri-Castagnaro-tifosi, la bontà dell' idea. Quasi inedita in Italia e lanciata per primo da Alessandro Martorelli: «C' è chi mi ha dato del matto, chi dello sciacallo che sperava di finire in D per comprarsi il Mantova a costo zero. La verità è che, per settimane, ho lavorato 16 ore al giorno: otto a Milano per lo stipendio e otto a Mantova per la squadra. Ma sono pronto a farmi da parte in qualsiasi momento. Però ai tifosi dico che è questo il momento di diventare azionisti. Più saremo nello United e più peseremo nel Mantova Fc. Fino, perché no, a diventare maggioranza. Dopo tre fallimenti societari, forse è il caso di imparare la lezione». Ripartire dalla D brucia, ma Martorelli non vede l' ora che si riparta, sicuro che il Mantova tornerà grande. Quanto alle colonne della nuova squadra, dovrebbero essere due vecchie glorie: il portiere Mirko Bellodi, che a fine stagione ha battuto il record di presenze in biancorosso di Gustavo Giagnoni (che qualcuno vorrebbe tra i «saggi» della nuova società) e Gabriele Graziani, l' attaccante che ha segnato più gol di tutti con i colori del Mantova: 79. Una scelta, la loro, tutta di cuore. Come quella dei tifosi.
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