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A Milano una delle tappe del mondiale di arrampicata sportiva. |
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Eventi sportivi
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19/04/2011, Antonio Criscione- Il Sole24Ore.it
Vince la Russia davanti a 17mila spettatori
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Un ragazzo piuttosto stanco che raccoglie due zaini un po' logori, pronto per un viaggio probabilmente in treno. A vederlo forse un autostoppista che gira per il Belpaese. E invece no: è uno dei sei finalisti della tappa milanese del campionato mondiale di boulder, svoltasi nei giorni scorsi a Parco Sempione, con circa 17mila spettatori nel corso della manifestazione (che ha avuto luogo dal 14 al 17 aprile scorso).
Perché l'arrampicata sportiva, di cui il boulder è una delle specialità più "appassionanti" è uno sport che dà molte soddisfazioni ai suoi atleti, ma nondal punto di vista economico. Eppure, come si è potuto vedere a Milano nei giorni scorsi, si tratta di uno sport che potrebbe avere i "numeri" per piacere al grande pubblico. A parte l'entusiasmo scontato dei tanti appassionati, i commenti degli spettatori di passaggio generalmente mostravano stupore per le sorprese che assistere a una competizione di questo tipo può riservare.
A Milano hanno avuto luogo sia gare di boulder che di speed. La prima è
una modalità di arrampicata su vie basse (circa 4 metri, i piedi non
dovrebbero superare i 3 metri da terra), senza l'uso dell'imbrago e dove
la protezione è data da materassi posti sul terreno.
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Lo speed invece si
effettua su vie "relativamente" facili di un'altezza di 10 o 15 metri
da percorrere nel minor tempo possibile. Giusto per dare un'idea di
quanto possa essere avvincente questo sport, il vincitore della
competizione milanese ha impiegato 6,70 secondi per arrivare a bloccare
il cronometro in vetta al suo percorso.
Le gare maschili si sono concluse con due doppiette: due austriaci ai
primi due posti del boulder e due russi per lo speed. Nel primo caso
dunque hanno vinto Kilian Fischhuber e Schubert Jakob e alle loro spalle
il russo Rustam Gelmanov. Primo degli italiani Stefano Gisolfi arrivato
27esimo. Per lo speed Sergey Sinitsyn si è piazzato davanti al
connazionale Evgenii Vaitcekhovsky e al ceco Libor Hroza. L'italiano
Leonardo Gontero è arrivato 14esimo, ma ha migliorato il record italiano
di 3 centesimi di secondo, con un tempo di 7,93. Il record precedente
era di Stefano Gisolfi arrivato 17esimo ieri.
Anche per le finali femminili di speed i gradini più alti del podio sono
andati alla Russia: prima infatti è arrivata Kseniia Alekseeva e
seconda Maria Krasavina. Dopo di loro la polacca Edyta Ropek. Per il
boulder la palma della vittoria si è spostata verso Levante, con la
coreana Kim Jain che ha preceduto l'austriaca Anna Stöhr e la francese
Melissa Le Neve. |
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