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A1F: BraccoGeas protagonista anche nel "Gala" dell'opening day Stampa E-mail
Eventi sportivi
braccogeas01.jpg16/10/2011, Ufficio stampa BraccoGeas-TuttoBasket.net
BraccoGeas protagonista anche nel "Gala" dell'opening day Montini premiato, Rosi Bozzolo entra nella Hall of Fame
Dopo le partite iniziali, nella sala convegni di un grande albergo di Milano Marittima si è svolto l'ormai tradizionale "Gala" cui hanno partecipato in massa giocatrici, tecnici e dirigenti del campionato. Il Geas ne è stato protagonista su diversi fronti. In primo luogo per la proiezione di un applaudito videointervento di Diana Bracco, titolare dell'omonima azienda farmaceutica da anni sponsor della società, che ha illustrato brevemente il senso e la portata del progetto "Donna e Sport", che il suo gruppo promuove sul territorio con forza e precise motivazioni culturali.

C'è stata poi la proiezione di un suggestivo filmato, realizzato dalla Fondazione Cannavò, che ha riassunto i temi della Mostra "DonnaèSport", realizzata con il sostegno della Gazzetta dello Sport per illustrare la storia del movimento femminile italiano nei 150 anni dell'unità d'Italia. Nell'ambito dell'iniziativa, presentata dal direttore della Fondazione, Elio Trifari, si sono scelte 16 "superdonne" dell'Italia sportiva ed una di queste è Mabel Bocchi, che conferma così il rango di più forte giocatrice del basket italiano di ogni tempo. Mabel, perno del grande Geas degli anni 70, è stata intervistata nel filmato, proponendo alla vasta e incuriosita platea un divertente spaccato d'epoca, con l'intelligenza e l'entusiasmo che ne hanno fatto un personaggio di successo e un'apprezzata giornalista oltre che una campionessa.

La Lega femminile, ottima organizzatrice, con il sostegno della Fip, dell'evento cervese e della serata di Gala, ha poi voluto premiare alcune straordinarie figure di giocatrici che hanno fatto grande il basket italiano: cinque per cinque decenni, dagli anni 60 ad oggi. Giorgio Pomponi, responsabile per la Lega di Comunicazione e marketing, e conduttore di classe dell'incontro, ha così chiamato sul palco Nidia Pausich, Lidia Gorlin, Rosi Bozzolo, Mara Fullin e Raffaella Masciadri, che insieme hanno vinto 50 scudetti. Fra ricordi e richiami alla suggestione della maglia azzurra da parte delle cinque star, è arrivata una notizia a sorpresa: infatti Pomponi ha preannunciato che a fine mese verrà proclamato l'ingresso di Rosi Bozzolo nella Hall of Fame del basket italiano, che si definisce come "massima onorificenza concessa dalla Federazione italiana Pallacanestro".

Rosetta, per tutti Rosi, Bozzolo, classe 1950 è stato l'altro pilastro su cui è stata edificata l'epopea del grande Geas degli anni 70, una delle più grandi squadre di sempre, e non solo del basket, capace di vincere otto scudetti e portare in Italia la prima coppa dei Campioni (in formazione di sole italiane) conquistata dallo sport femminile italiano in qualsiasi sport. Trevigiana, Rosi ha cominciato la carriera nella sua città, passando giovanissima a Vicenza dove ha cominciato la sua affermazione vincendo, già protagonista, uno scudetto al fianco di veterane storiche come Pausich e Persi. Il suo successivo trasferimento al Geas agli inizi degli anni 70 ha innescato l'esplosione ai vertici nazionali e internazionali del club sestese: 8 scudetti, una coppa Campioni, una coppa Italia, una finale di coppa delle Coppe.
Playmaker di straordinaria lucidità, carica agonistica e doti atletiche, al punto da proporsi autorevolmente al vertice di un'ipotetica classifica di registe di ogni tempo, Bozzolo ha naturalmente avuto una bellissima carriera anche in nazionale, cui è approdata giovanissima e che ha lasciato da capitana (in totale 160 presenze e 872 punti, naturalmente ottenuti senza il tiro da tre, tuttora al 18.o posto delle marcatrici all time): il top è stato la medaglia di bronzo ottenuta nel 1974 agli europei di Cagliari, guidando una squadra largamente caratterizzata da atlete del Geas, e capace di riportare il basket femminile italiano ai vertici internazionali per la prima volta dopo il tempo delle pioniere degli anni 30.

Curiosamente sul palco c'era una vera e propria catena umana: infatti Nidia Pausich ha tenuto a battesimo Rosi Bozzolo, che ha giocato a lungo in nazionale con Lidia Gorlin, che ha "svezzato" Mara Fullin che ha visto nascere Masciadri... che in campo si trova spesso ad affrontare Giulia Arturi, figlia di Rosi, playmaker del BraccoGeas di oggi e già approdata alla nazionale. La storia e le storie continuano.

La hall of fame italiana, istituita qualche anno fa dalla Fip, presente al Gala con il presidente Meneghin che ha premiato Bozzolo e le sue colleghe, accoglie per il momento solo 5 donne: Mabel Bocchi, Nidia Pausich, Nicoletta Persi, Lidia Gorlin e appunto ora Rosi Bozzolo. Un quintetto in cui si ritrovano, come era inevitabile, i due "fenomeni" del Geas.

La serata è poi proseguita con le premiazioni degli "oscar" della stagione scorsa nelle varie categorie. E' quindi salito alla ribalta Valter Montini, comasco, 51 anni, da tre anni tecnico del BraccoGeas: il suo ottimo lavoro è culminato con la designazione ad allenatore dell'anno per il 2010/2011. Un'indicazione tanto più importante e prestigiosa, in quanto la competizione è stata molto accesa fra tanti autorevoli aspiranti.
 
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