23/11/2011, Cristina Ambrosini- Lagenziadiviaggi.it
Londra si prepara alle Olimpiadi, i principali impianti sportivi in costruzione sono stati completati come da programma e rispettando il budget stabilito nel 2008: l’ultimo quadrato di prato nell’Olympic Stadium è stato sistemato, e sono pronti la Basketball Arena, l’Handball Arena, il Velodrome, l’Acquatic Center e il White Water Center.
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Terminati i lavori nella principale stazione olimpica di Stratford, l’ultima della Jubilee Line, poche fermate dopo ExCel, dove si svolge WTM, gli alberi dell’Olympic Park sono già tutti a dimora e sono stati ultimati più di 2.012 appartamenti dell’Olympic e Paraolympic Village, il tutto aggiornato in tempo reale sul sito dei Giochi, www.london2012.com.
È emozionante, la città è sempre più multietnica e globale, ma rimane intatta la tradizione, e lo stile inconfondibile è reso quasi più ricercato dalla tecnologia più avveniristica; i cartelloni pubblicitari sono diventati multimediali, e sulle lunghe scale mobili della underground quelle che lo scorso anno erano semplici locandine prendono vita con spot brillanti e spiritosi, mentre l’avveniristico Canary Wharf con i suoi grattacieli è diventato più vivo, avendo acquisito un tocco britannico tra gli sfavillanti giochi di luce sulle pareti di cristallo: insomma, il Vecchio Continente tira fuori i suoi cannoni.
L’ottimismo di Fiona
Infuriano i pronostici e le critiche fioccano, gli alberghi sono tutti pieni con prezzi quintuplicati, e a detta di molti i trasporti non sono all’altezza; ma Fiona Jeffery, chairman di WTM, assicura che «i Giochi Olimpici saranno un forte incentivo per il turismo verso Londra e il Regno Unito».
Giustamente ottimista sulle Olimpiadi, Fiona Jeffery si erge a paladina dell’industria del turismo, insistendo sulla necessità di un maggiore supporto per il settore da parte dei governi di tutto il mondo, a incominciare dal governo britannico per l’aumento della Air Passenger Duty e il balzello da 25 milioni di dollari del governo USA sui passeggeri aerei.
Campeggiare in giardino
E nel Paese che ha inventato i bed & breakfast arriva “campinmygarden.com”, un’iniziativa che sfrutta il ritorno di popolarità del campeggio nel Regno Unito, l’attenzione alla sostenibilità, l’ospitalità a basso costo e il pratico spirito imprenditoriale dei proprietari di giardini nell’area olimpica. Le offerte vanno da 15 sterline a persona per una tenda da otto con colazione all’inglese, alle 20 sterline a persona per un giardino che può accogliere due tende da cinque persone, a 25 sterline a persona per una tenda in un giardino vicino al Greenwich Park.
Bello e buono, il campione olimpionico di canottaggio James Cracknel, che dopo un tragico incidente subito mentre attraversava gli Stati Uniti in bicicletta, ora si dedica a formare i giovani, e convince facilmente il pubblico affermando che «sport e viaggi sono le fondamenta di un mondo migliore».
Per il ministro della cultura, media, sport, turismo e Olimpiadi Jeremy Hunt, il 2012 è un’occasione unica, mentre per l’appunto presenta uno sconto del 20,12% su alberghi e vacanze acquistate prima della fine dei Giochi.
Secondo il Report del WTM, i Giochi Olimpici non incideranno sui programmi di viaggi degli inglesi: solo l’8% è preso dalla frenesia olimpica, mentre il 6% lascerà il Paese per evitare affollamento e frastuono, per il resto, “business as usual”.
Tecnologia e futuro dell’industria turistica
Grande fermento al World Travel Market nel padiglione dedicato a “Tecnologia & Online Travel”, dove 71 nuovi stand fanno registrare la crescita maggiore, dalle piattaforme in 3D ai più sofisticati motori di ricerca alberghiera; mentre sono affollati seminari e talk show sul futuro dell’industria turistica, dove si discute di GDS e di “technology start ups”, il mobile decolla e cresce soprattutto in Africa, i social network potrebbero sostituire i PPC o Pay per Click, e il futuro sembra a portata di mano ma ancora inafferrabile.
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È tra questi padiglioni che vengono illustrate le novità, non solo
tecnologiche. Trenitalia ha presentato in fiera il suo sistema di
prenotazione per il trade che consente di accedere anche alle tratte
regionali; nello stand della Toscana Giancarlo Carniani e Mirko Lalli
hanno annunciato la quarta edizione di “BTO – Buy Tourism Online”, il
format divulgativo e commerciale sulle nuove tecnologie applicate al
marketing turistico, in programma a Firenze alla Stazione Leopolda l’1 e
2 dicembre. Nel padiglione USA Jim Evans ha presentato invece il nuovo
logo e il “Brand USA Inc” che caratterizzerà la nuova campagna di
“cooperative marketing”; campagna che, oltre ai canali tradizionali,
utilizzerà mobile e social media, contando su 215 milioni di “brand
ambassadors” in tutto il mondo, ma che verrà svelata nella sua interezza
in occasione della ITB di Berlino, a marzo.
Alla cena di gala di Bermuda, protagonisti, oltre al nuovo ministro e alla miss, 25 bloggers della Travelbloggersunite.
Spazi ridotti per il padiglione Enit, ma forte affluenza di visitatori
negli stand italiani; i Musei Vaticani, che quest’anno per la prima
volta hanno partecipato con uno stand individuale, sono stati presi
d’assalto (erano l’unico museo presente in fiera, oltre all’Hermitage di
San Pietroburgo), molto richieste anche le visite private.
Il mondo in una provincia
Tra i partecipanti italiani al WTM, ha avuto particolare risalto la
Provincia di Salerno, che può vantare 93 Comuni su 158 inseriti
nell’elenco del patrimonio UNESCO: basti pensare che il suo territorio
comprende la Costiera Amalfitana con Ravello, Positano e Amalfi, la
costiera del Cilento, il Vallo di Diano, l’Agro Nocerino Sarnese, la
Piana del Sele con i giacimenti archeologici di Paestum. «Si tratta di
un grande giacimento paesaggistico e ambientale che può crescere e
rafforzare le presenze turistiche internazionali», ha spiegato il
presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, che a Londra ha presentato
le strategie di promozione del territorio. «Noi siamo certi di poter
offrire delle esperienze di viaggio uniche sul nostro territorio.
Inoltre crediamo fermamente nello sviluppo e nel potenziamento
dell’industria turistica nei prossimi anni – ha dichiarato ancora
Cirielli – Per questo riteniamo che sia prioritario investire sui
mercati esteri, in particolare su quello europeo».
Il Summit dei Ministri
I benefici economici e sociali dovuti al turismo potrebbero essere
ulteriormente rafforzati se i governi dei vari Paesi collaborassero più
strettamente tra loro e con il settore privato in materia di visti,
tasse, liberalizzazioni e marketing. Una convinzione che è emersa
nell’ambito della quinta edizione dell’UNWTO & WTM Ministers’
Summit, che ha visto la partecipazione di un centinaio tra ministri e
assistenti provenienti da tutto il mondo. Tra i diversi argomenti
affrontati, uno dei più dibattuti è stato il diverso approccio dei
governi in tema di visti, e il suo effetto distorto sul flusso globale
dei viaggiatori. Tra le possibili soluzioni, molto caldeggiata
l’adozione degli e-visas. Dato il successo del summit, è stato fissato
un altro incontro, l’UNWTO & ATM Forum, in occasione dell’Arabian
Travel Market a Dubai, il 30 aprile 2012. |
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