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Il debito infinito di Maradona. Udienza da 38 milioni di euro |
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In Fuorigioco
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13/01/2012, Redazione - Repubblica.it
Fisco, per il legale del Pibe richieste infondate.
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E' iniziato a Napoli il secondo tempo del match che vede contrapposti l'ex campione argentino Diego Armando Maradona e il Fisco italiano che al "pibe de oro", accusato di evasione, chiede il pagamento di 38 milioni di euro.
Il contenzioso fiscale inizia daccapo davanti a un nuovo collegio giudicante della Commissione Tributaria di Napoli poichè - spiega il legale di Maradona, avvocato Angelo Pisani, - "uno dei giudici del precedente collegio era il padre di un avvocato di Equitalia, quindi incompatibile nelle controversie di tale società".
"Sono in grado di dimostrare l'infondatezza delle richieste del Fisco - ha detto in una nota il legale di Maradona, l'avvocato Angelo Pisani, esperto in contenzioso della riscossione e professore di processo tributario all'Università partenopee di Napoli - che poggiano su una sequela impressionante di anomalie e irregolarità commesse negli anni dalle varie società di riscossione poi confluite in Equitalia Sud".
Pisani rileva che, anche oggi, il fisco italiano ed Equitalia "non hanno fornito prova della esistenza della cartella e di aver interrotto la palese ed insanabile prescrizione di un credito degli anni '85-'86 oramai estinto". Pisani, inoltre, accusa Equitalia "di aver vessato Maradona, oramai testimonial e chiaro esempio per la quantità del addebito, dei metodi vessatori della riscossione, con le cosiddette 'cartelle pazze', condite di interessi, sanzioni e spese a dir poco usurai anche se ammessi da vecchie leggi sbagliate ed oramai abrogate".
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Per il legale del campione "Se Maradona, nel 1988, avesse ricevuto una regolare notifica della originaria cartella esattoriale, di cui a tutt'oggi non esiste ancora prova cartacea dell'esistenza, avrebbe potuto esercitare ogni diritto di difesa e dimostrare che la pretesa del fisco non era legittima, così come sono riusciti a dimostrare per casi analoghi, la vecchia società Calcio Napoli, oltre che i compagni di squadra del 'pibe de oro' Careca e Alemao".
Per Pisani, la società di riscossione Equitalia, "nonostante le violazioni nella procedura di riscossione e nonostante la prescrizione, sia decennale che comunque quinquennale per sanzioni ed interessi, già maturata a far data dal 1999, e cioè prima della notifica di ulteriori avvisi di mora, ha continuato a pretendere da Maradona oltre 38 milioni di euro senza mai specificare il perchè voglia incassare tale somma visto che l'originaria somma richiesta dal Fisco era di 8 milioni".
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