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Un altro scandalo dopo quello di Bin Hammam: saranno presto pubblicati file scottanti |
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In Fuorigioco
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07/12/2011, Matteo Civillini - Goal.com
Il presidente Blatter ha però affermato che la pubblicazione dei file incriminati subirà uno slittamento e non avverrà il prossimo 14 dicembre.
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Si sa che spesso la giustizia (anche quella sportiva) impiega molto tempo a fare il proprio corso. Cavilli tecnici e diversi appelli possono posticipare una decisione per mesi o anni. Anche Joseph Blatter dall’ alto della sua potente carica di presidente FIFA ha dovuto arrendersi a questa terribile realtà. Oggi l’organo supremo del calcio mondiale ha rilasciato un comunicato ufficiale, il quale annuncia che, nonostante la ferma volontà dei suoi vertici, si vede costretta a ritardare la pubblicazione dei file ISL a causa di un’ ulteriore analisi legale richiesta da una delle parti coinvolte.
Joseph Blatter ha dichiarato: "La FIFA ha lavorato intensamente con i suoi avvocati per permettere la pubblicazione dei file al prossimo meeting esecutivo del 17 Dicembre. Però, sono appena stato informato che a causa di un’ obiezione proveniente da una delle parti interessate sarà necessario più tempo del previsto per superare i rispettivi ostacoli legali. Questo non cambia minimamente la mia posizione sull’argomento".
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I file in questione dovrebbero contenere i nomi dei funzionari FIFA che hanno ricevuto tangenti di milioni di dollari dall’agenzia di marketing ISL, la quale gestiva i contratti televisivi per i campionati mondiali. Secondo quanto rivelato da BBC Panorama, Ricardo Texeira, presidente della federazione brasiliana, sarebbe direttamente coinvolto nello scandalo. E insieme a lui l’ ex-presidente FIFA João Havelange e il membro paraguaiano Nicolas Leoz. Tutti e tre negano un diretto coinvolgimento nell’affare.
Un’altra accusa di corruzione ha sconquassato i piani alti della FIFA recentemente. Lo scorso luglio l’ex-presidente della confederazione calcistica asiatica, Mohamed Bin Hammam, era stato sospeso dal proprio incarico dopo essere stato giudicato colpevole di aver offerto tangenti in cambio di voti nelle elezioni presidenziali. |
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