L'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, «il presidente di una squadra di calcio con più trofei in bacheca al mondo», come lui stesso ha voluto sottolineare poco dopo l'ammissione che vale un altro giro di valzer alla guida della società rossonera, smessi gli abiti, almeno temporaneamente, di uomo politico, torna a occuparsi in prima persona del "suo" Milan. E le reazioni dei tifosi vip non si sono fatte attendere.
«Per lui è un ritorno alla consuetudine di sempre – ha detto a ilsole24ore.com il direttore del Tg4, Emilio Fede -. Ricordo una lettera che aveva scritto in memoria del padre. C'era un passaggio in cui parlava delle volte in cui il papà lo prendeva per mano e lo accompagnava allo stadio per vedere il Milan. La sua passione per i colori rossoneri è nata lì. Lui c'è sempre. Qualche volta è mancato sugli spalti per ragioni di sicurezza, per minacce ripetute di agguati. Ma per il resto, non ha mai smesso di essere vicino alla squadra. E poi lui conosce il calcio come le sue tasche, anni fa ha fatto anche l'allenatore, con lui non si sbaglia».
Già, ma se torna lui, la figlia Barbara sarà costretta a farsi da parte. «In questi ultimi tempi Barbara ha dato prova di affetto e di capacità nel seguire le vicende del Milan. I giornali, sbagliando, si sono occupati più dei suoi affari sentimentali con Pato che non invece della sua competenza dal punto di vista amministrativo e tecnico. Ma c'è una squadra anche al vertice della squadra. E lui, Berlusconi, c'è sempre stato». Alcuni hanno detto e scritto, «torna Berlusconi, torna grande il Milan». Certo, difficile fare meglio di quest'anno. La squadra di Allegri sta girando a mille in Champions League ed è tra le favorite nella lotta allo scudetto. Ma un giocatore come Tevez potrebbe chiudere i conti ed aggiungere qualità ad una rosa già fortissima.
«Berlusconi è capace di questo e altro. Certo che potrebbe acquistare
Tevez, lo farebbe per fare felici i tifosi milanisti. Magari bofonchia
un po' quando c'è da tirare fuori i soldi, che bisogna badare i conti ed
ha ragione, ma poi alla fine cede. Perché la verità è che lui è
soprattutto un tifoso, il primo tifoso del Milan». Per l'ex ministro
della Difesa Ignazio La Russa, tifosissimo interista e notoriamente
amico del presidente Berlusconi, il ritorno del Cavaliere sulla poltrona
di numero uno della società rossonera non rappresenta quasi nemmeno una
notizia.
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«È il maggiore azionista della società, lo sanno tutti, per me si tratta
soltanto di un fatto formale. Certo, adesso può dedicare al Milan un
po' più di tempo e probabilmente questo darà qualche preoccupazione ad
Allegri, che la notte non dormirà pensando che Berlusconi gli detterà la
formazione. Ma del resto, come dicono in tanti, quando la formazione la
dettava lui veramente il Milan vinceva tutto. E qui comincio a
preoccuparmi io, che sono tifoso interista». Ma il ritorno di Berlusconi
è non è un valore aggiunto per la squadra? «Certo che è un valore
aggiunto. Prima del suo arrivo, il Milan aveva conosciuto anche la serie
B. Con lui al comando, la squadra ha vinto tutto quello che si poteva
vincere. E poi va detto che Berlusconi in questo senso non ha da
dimostrare più niente».
La prossima sfida. A gennaio riapre il calciomercato e Milan e Inter
potrebbero dare vita ad un derby fuori dal campo per aggiudicarsi l'asso
del Manchester City, Tevez. Berlusconi potrebbe sottolineare il suo
ritorno con un acquisto a cinque stelle. «Non credo che lo compreranno. A
meno che non glielo diano quasi gratuitamente come era già capitato per
Beckham. Perché una cosa mi è sembrata di capirla. Credo che il
presidente voglia razionalizzare il bilancio del Milan e quindi non
credo che voglia investire cifre importanti sul giocatore argentino». |