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Berlusconi torna al Milan. Fede: potrebbe portare Tevez. La Russa: Allegri forse non dormirà Stampa E-mail
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silvio-berlusconi03.jpg30/11/2011, Dario Pelizzari- Il Sole24Ore.com
È bastato un accenno, una provocazione a denti stretti di Bruno Vespa per arrivare alla notizia che ha fatto capolino a stretto giro di posta sulle pagine dei principali siti web di informazione. «Se riprenderò la presidenza del Milan? Certamente sì».
L'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, «il presidente di una squadra di calcio con più trofei in bacheca al mondo», come lui stesso ha voluto sottolineare poco dopo l'ammissione che vale un altro giro di valzer alla guida della società rossonera, smessi gli abiti, almeno temporaneamente, di uomo politico, torna a occuparsi in prima persona del "suo" Milan. E le reazioni dei tifosi vip non si sono fatte attendere.

«Per lui è un ritorno alla consuetudine di sempre – ha detto a ilsole24ore.com il direttore del Tg4, Emilio Fede -. Ricordo una lettera che aveva scritto in memoria del padre. C'era un passaggio in cui parlava delle volte in cui il papà lo prendeva per mano e lo accompagnava allo stadio per vedere il Milan. La sua passione per i colori rossoneri è nata lì. Lui c'è sempre. Qualche volta è mancato sugli spalti per ragioni di sicurezza, per minacce ripetute di agguati. Ma per il resto, non ha mai smesso di essere vicino alla squadra. E poi lui conosce il calcio come le sue tasche, anni fa ha fatto anche l'allenatore, con lui non si sbaglia».

Già, ma se torna lui, la figlia Barbara sarà costretta a farsi da parte. «In questi ultimi tempi Barbara ha dato prova di affetto e di capacità nel seguire le vicende del Milan. I giornali, sbagliando, si sono occupati più dei suoi affari sentimentali con Pato che non invece della sua competenza dal punto di vista amministrativo e tecnico. Ma c'è una squadra anche al vertice della squadra. E lui, Berlusconi, c'è sempre stato». Alcuni hanno detto e scritto, «torna Berlusconi, torna grande il Milan». Certo, difficile fare meglio di quest'anno. La squadra di Allegri sta girando a mille in Champions League ed è tra le favorite nella lotta allo scudetto. Ma un giocatore come Tevez potrebbe chiudere i conti ed aggiungere qualità ad una rosa già fortissima.

«Berlusconi è capace di questo e altro. Certo che potrebbe acquistare Tevez, lo farebbe per fare felici i tifosi milanisti. Magari bofonchia un po' quando c'è da tirare fuori i soldi, che bisogna badare i conti ed ha ragione, ma poi alla fine cede. Perché la verità è che lui è soprattutto un tifoso, il primo tifoso del Milan». Per l'ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, tifosissimo interista e notoriamente amico del presidente Berlusconi, il ritorno del Cavaliere sulla poltrona di numero uno della società rossonera non rappresenta quasi nemmeno una notizia.
«È il maggiore azionista della società, lo sanno tutti, per me si tratta soltanto di un fatto formale. Certo, adesso può dedicare al Milan un po' più di tempo e probabilmente questo darà qualche preoccupazione ad Allegri, che la notte non dormirà pensando che Berlusconi gli detterà la formazione. Ma del resto, come dicono in tanti, quando la formazione la dettava lui veramente il Milan vinceva tutto. E qui comincio a preoccuparmi io, che sono tifoso interista». Ma il ritorno di Berlusconi è non è un valore aggiunto per la squadra? «Certo che è un valore aggiunto. Prima del suo arrivo, il Milan aveva conosciuto anche la serie B. Con lui al comando, la squadra ha vinto tutto quello che si poteva vincere. E poi va detto che Berlusconi in questo senso non ha da dimostrare più niente».

La prossima sfida. A gennaio riapre il calciomercato e Milan e Inter potrebbero dare vita ad un derby fuori dal campo per aggiudicarsi l'asso del Manchester City, Tevez. Berlusconi potrebbe sottolineare il suo ritorno con un acquisto a cinque stelle. «Non credo che lo compreranno. A meno che non glielo diano quasi gratuitamente come era già capitato per Beckham. Perché una cosa mi è sembrata di capirla. Credo che il presidente voglia razionalizzare il bilancio del Milan e quindi non credo che voglia investire cifre importanti sul giocatore argentino».
 
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