Il record assoluto d'incasso nella storia del Napoli è stato la ciliegina sulla torta: 2 milioni 541.504 euro (60 mila spettatori). Battuto il precedente, che risaliva al 1989 e ai tempi d'oro di Diego Maradona. Ma la notte di Champions contro il Bayern ha regalato ad Aurelio De Laurentiis anche delle emozioni indimenticabili. "Abbiamo avuto sempre al nostro fianco i tifosi, perfino in serie C. Questa volta, però, ho sentito davvero l'anima del San Paolo. Il boato al fischio d'inizio è stato impressionante", ha raccontato al termine della sfida il presidente azzurro, tirando le somme di una serata da brividi e quasi perfetta. "L'arbitro portoghese ci ha penalizzati, purtroppo. Non s'è accorto di un rigore netto per noi e ne ha regalato uno inesistente ai tedeschi. Dal mio monitor in tribuna ho visto tutto minuto per minuto. E la direzione di gara, imprecisa, non è stata conseguenziale agli avvenimenti che si stavano sviluppando in campo...".
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Ma il Napoli non reclamerà con l'Uefa, anche se alcune immagini tv hanno rivelato la indebita presenza a bordo campo di un dirigente del Bayern Monaco, che si trovava proprio alle spalle dell'area in cui si sono svolti gli episodi contestati.
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Le sue proteste, in occasione del rigore concesso ai tedeschi per un tocco con il gomito di Cannavaro, potrebbero avere influenzato la decisione dell'arbitro di porta, il primo a segnalare la presunta irregolarità. Torto subito a parte, però, nessuno tra gli azzurri osa mettere in discussione l'equità del risultato, che anzi sta un po' stretto agli ospiti. "Loro sono un team davvero formidabile e si sapeva - ammette De Laurentiis - Per questo devo fare i miei complimenti a Mazzarri, che dopo questa sfida ho deciso di sposare in maniera definitiva. Ha azzeccato tutti i cambi e non s'è fatto condizionare dall'importanza dei punti in palio, gestendo la partita alla perfezione nonostante l'ingiustizia che abbiamo subito.
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Il nostro allenatore, anche stavolta, mi ha colpito per la sua enorme
maturità", ha sottolineato il presidente, riconoscendo i meriti della
panchina. Applausi pure per De Sanctis, che ha bloccato il rigore di
Gomez. "Si parla sempre di chi segna i gol. Se riusciremo a superare il
turno, però, dovremo fare un monumento al nostro portiere". E' invece
mancato all'appello Cavani, il più atteso. "E' dovuto andare in
Sudamerica da infortunato per giocare due gare sbiadite e ritornare
fuori forma. E' un'assurdità: il nostro calcio è ancora nella
preistoria", tuona il patron azzurro. A Cagliari, domenica, il Matador
potrebbe riposare.
BIGON - Un turno di riposo potrebbe scattare anche per Marek Hamsik. Il
centrocampista slovacco, che non ha brillato contro il Bayern, resta uno
dei punti fermi del Napoli del presente ma anche del futuro dopo aver
ribadito di non voler lasciare l'azzurro. "Io che vivo ogni giorno al
fianco di Marek so che vuole dare un grande contributo a questa squadra e
lo dimostra, da grande professionista qual è, ogni giorno in
allenamento. Il rapporto tra lui e la società è ottimo e speriamo che
sia così ancora a lungo", ha spiegato il ds Riccardo Bigon spostando
l'attenzione sulla gara di domenica a Cagliari. "Il presidente è molto
proiettato in ambito internazionale perché ha una visione globale del
calcio. In campionato è vero che abbiamo avuto un paio di battute
d'arresto, ma anche dovute alla sfortuna nei singoli episodi e nelle
decisioni arbitrali, senza dimenticare che tutti fanno fatica sui campi
delle provinciali. Non si può pensare che il Napoli vada a Verona contro
il Chievo per vincere senza problemi o che non possa soffrire contro il
Parma. In campionato bisogna far bene perchè per restare in Champions
League bisogna arrivare tra le prime tre, quindi bisogna vincere ed è
quello che cercheremo di fare domenica dopo domenica". |