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Petrucci contro il calcio "Parlano soltanto di soldi..." Stampa E-mail
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petrucci.jpg20/12/2011, Redazione - Repubblica.it
Giovanni Petrucci, presidente dello sport italiano, attacca di nuovo tutto il mondo del calcio (salvando il solo Giancarlo Abete).
Durissimo. Pesantissimo. Giovanni Petrucci, presidente dello sport italiano, attacca di nuovo tutto il mondo del calcio (salvando il solo Giancarlo Abete). L'occasione è l'ultima Giunta Coni dell'anno 2011. "Ho visto che ieri c'è stata una assemblea della Lega di serie A. Bene, anzi male: hanno parlato solo di soldi, sempre di soldi. Non è possibile. Io non ce l'ho con Maurizio Beretta ma non hanno detto una parola sul tavolo della pace, e nemmeno sul problema delle scommesse. Niente, solo la divisione dei quattrini... E le riforme? Non se ne parla mai. Facciano un esame di coscienza: eppure tutti dicono che ci sono troppe squadre in serie A, le rose sono troppo ampie, il contratto collettivo non ha ancora il regolamento di attuazione dei collegi arbitrali... Niente, di questi argomenti non una parola. Io al tavolo della pace ho chiamato i più importanti imprenditori italiani, non mi sembra siano andati alla festa della Lega". Durissimo anche con il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, per le sue critiche al tavolo della pace: "Non è stato un fallimento e tutti mi dicono di andare avanti. Che ne sa lui? C'era forse? Stia zitto, stia al suo posto che governa un movimento pieno di debiti. Io non accetto le prediche di chi non era presente". Macalli ha voluto precisare che lui non ha mai criticato il tavolo della pace: "L'iniziativa è lodevole anche se non ha raggiunto, almeno per ora, i risultati sperati. Con Petrucci è tutto chiarito". Caso chiuso. Inoltre il Coni ha varato all'unanimità un codice etico (già in vigore nelle Federazioni estere) che prevede la sospensione dei dirigenti - sino a sentenza assolutoria - condannati anche in primo grado per una lunga serie di reati (fra cui la frode sportiva e l'aggiotaggio). La norma viene applicata da tutte le Federazioni sportive: ciò significa che la Figc non potrà cambiare l'articolo 22 delle Noif (come chiedeva Beretta) e Claudio Lotito in futuro non potrà partecipare più al consiglio federale (quelli di oggi è l'ultimo) e nemmeno fare trattative di mercato o discutere col Coni sul nuovo contratto per lo stadio Olimpico. Potrà andare però alle riunioni di Lega (e alle feste con danza del ventre, come ieri a Desenzano sul Garda...).
Il presidente della Lazio oggi in consiglio federale prima ha litigato con un revisore dei conti (altissimi i toni) poi si è scagliato contro la norma etica del Coni: "E' un reato ideologico, tutti sono contro di me: ma ho dei pareri di illustri giuristi che mi danno ragione". Secondo Lotito non finisce qui. "Ma noi andiamo avanti per la nostra strada" aveva assicurato Petrucci, più agguerrito che mai. Il consiglio Figc ha approvato il bilancio 2012, con i tagli del Coni, e Robi Baggio (accompagnato da Petrone e Bacconi) ha presentato il piano per il rilancio del settore tecnico che prevede una spesa di circa 6 milioni di euro sino al 2014. Ora dovrà essere esaminato dalle Leghe, prima dell'approvazione. Ma pare ci siano perplessità.

E Pancalli salva il Comitato italiano paralimpico
Luca Pancalli, presidente del Cip, comitato paralimpico, stamani sembrava più allegro del solito: lo stesso Giovanni Petrucci l'aveva elogiato, durante la Giunta Coni, perché, facendo pressioni, era riuscito (sta riuscendo) a salvare un movimento sportivo importante, e anche dal grande valore sociale. Pancalli ha bussato a mille porte, smuovendo la coscienza dei politici e anche del nuovo governo di tecnici. E' molto probabile (manca ancora l'ufficialità) che il contributo del governo, sei milioni di euro all'anno, che era stato promesso da Berlusconi, adesso venga mantenuto. E senza tagli. Un successo strepitoso che Pancalli si augura di annunciare nella prossima giunta del Cip, convocata per il 30 dicembre. Una buona notizia davvero, dopo i rischi e i timori di dover chiudere bottega.
 
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