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uefa05.jpg13/10/2011, Redazione- Uefa.com
Il presidente UEFA Michel Platini ha evidenziato le problematiche che interessano il calcio moderno durante un meeting informale con i ministri dello sport europei a Cracovia.
Il presidente UEFA President Michel Platini ha invocato il sostegno dei governi europei per aiutare il calcio a tutelare alcuni valori chiave e affrontare i problemi che ne mettono a repentaglio la stabilità.

In un discorso a un meeting informale con i ministri dello sport dell'Unione Europea a Cracovia – testimone del prezioso dialogo tra la UEFA e le autorità politiche del continente – il signor Platini ha dato risalto alla lotta agli incontri combinati, alle misure di FairPlay finanziario della UEFA e al ruolo essenziale delle nazionali nel panorama calcistico. Inoltre, ha invitato i governi ad adottare misure appropriate in modo da aiutare la UEFA a gettare le basi per un futuro positivo.

Il signor Platini ha iniziato il suo discorso esprimendo le preoccupazioni della UEFA sui casi di combine. "Lo sport europeo è tormentato da un male morale, un male profondo in quanto intangibile", ha dichiarato, invitando i ministri a intraprendere "una sfida indispensabile".

"La situazione è intollerabile perché non passa una settimana senza ricevere rapporti sugli incontri combinati, le cosiddette scommesse sportive. Queste attività illegali minacciano chiaramente l'integrità delle competizioni, ma in particolare minano quello che tutti noi consideriamo uno dei valori fondamentali della società moderna".

"A fronte di questo problema, la UEFA e il movimento sportivo non si sono seduti, rimanendo passivi o adottando una politica attendista. Al contrario, abbiamo aumentato gli sforzi, le iniziative e il coraggio per prevenire la manipolazione dei risultati a fini di scommessa - ha proseguito il presidente UEFA -. Ora però, sappiamo che non è possibile combattere questa piaga da soli. Perché? La risposta è semplice quanto preoccupante: perché queste attività sono diventate il passatempo preferito della criminalità organizzata".

"Le combine rappresentano un attacco sfacciato all'ordine pubblico, ed è per questo che l'intervento delle autorità pubbliche è giustificato - ha commentato il signor Platini -. Siamo a un punto in cui la situazione richiede un'azione strategica... Una strategia basata da un lato sulla criminalizzazione delle frodi sportive e dall'altro sul riconoscimento dei diritti di proprietà degli organizzatori delle competizioni".

"Non è una legge che chiedo. Sto semplicemente chiedendo il giusto riconoscimento di un diritto: il diritto del calcio europeo a non correre il rischio di diventare vittima, se non schiavo, delle scommesse online e della criminalità organizzata".

Il signor Platini ha quindi parlato delle misure di fair play finanziario della UEFA: "Il fair play finanziario si basa su una filosofia semplice ma molto virtuosa: i club non devono spendere soldi che non hanno - ha proseguito -. Inoltre, credo che la nostra filosofia abbia acquisito nuovo impeto con la crisi economica che imperversa in tutto il continente. Alcuni si domanderanno: ‘Perché non continuare a chiudere un occhio sulle spese dei club?' Semplicemente, perché la situazione attuale è pessima: l'anno scorso, i club professionistici hanno accumulato perdite per oltre 1,2 miliardi di euro".
"L'equità viene messa in ridicolo - ha aggiunto -. Quando i club accumulano debiti per ingaggiare un campione, quando le squadre comprano titoli a credito, quando i giocatori non vengono più pagati dai datori di lavoro, mi sembra di essere in una situazione di disordine e anarchia che non può più andare avanti. Vi invito a dare un sostegno formale, in modo che il fair play finanziario possa diventare parte integrante dell'ordine morale del calcio di oggi e domani".

Parlando della sopravvivenza delle nazionali, il signor Platini ha aggiunto: "Il modello sportivo europeo si basa su competizioni aperte in cui club e nazionali coesistano in armonia. Ho visto in prima persona che le grandi competizioni per nazionali creano un patrimonio culturale concreto in Europa. Oggi, però, c'è il serio rischio che i giocatori non vengano più messi a disposizione per difendere i colori, l'onore e i valori del proprio paese. Questa situazione mi preoccupa così tanto che ritengo necessario definire regole per tutelare il futuro delle nazionali".

Il signor Platini ha concluso il suo discorso con un messaggio positivo ai ministri: "Anche se lo sport può sembrare tormentato, la vostra presenza mi ricorda che si tratta soprattutto di uno strumento educativo unico, che ci insegna come vivere nella società. Rispetto per gli altri, altruismo, apertura alla diversità e integrazione sono tutte virtù tipiche dello sport che permettono di adottare un modello di cittadinanza attivo ed esemplare, specialmente tra i giovani".

"Per me, e per oltre mezzo miliardo di cittadini europei, lo sport veicola la speranza nel futuro - ha aggiunto il presidente UEFA -. Pertanto, è essenziale unire le forze per tutelarne i valori, e soprattutto il rispetto, perché senza dubbio renderanno l'Europa più accogliente, serena e solidale che mai".

"Il futuro dello sport europeo, come spero di aver dimostrato, si baserà su iniziative concrete, rispettando i principi chiave che caratterizzano la UEFA: eccellenza, condivisione, apertura, democrazia e unità - ha concluso il signor Platini -. Questi valori rappresentano anche il cuore del progetto europeo concepito da Robert Schuman e non fanno altro che aumentare il mio attaccamento a loro, oltre che favorirne la promozione nella vita quotidiana in tutto il continente. Spero che questo valore condiviso vi dia ogni motivo per fidarvi di noi e agire insieme a noi, in particolare fornendo all'intero movimento sportivo la certezza legale di cui ha un disperato bisogno, non ultimo per combattere il fenomeno delle partite truccate".
 
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