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A Napoli debutta la maglia a doppio sponsor. |
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Marketing
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11/07/2011, Francesco Prisco- Il Sole24Ore.com
La indossa il «leone» Inler
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All'ombra del Vesuvio la notizia sportiva del giorno è il tanto atteso acquisto del mediano turco-svizzero Gökhan Inler da parte del Napoli. Quella di marketing è il fatto che il club partenopeo sarà la prima società di Serie A a sfoggiare due sponsor sulla propria maglia: nello specifico il brand delle acque minerali Lete e quello del gruppo armatoriale Msc Crociere. Addirittura tre, se si considera anche il logo della bolognese Macron, per il terzo anno consecutivo sponsor tecnico degli azzurri.
E – come piace al presidente Aurelio De Laurentiis – sport e marketing si sono incrociati questa mattina a bordo della nave Msc Splendida attraccata a largo del molo Angioino: è toccato proprio al centrocampista proveniente dall'Udinese sfoggiare per primo la nuova casacca, nel corso di una presentazione in pieno stile hollywoodiano con tanto di colpo a effetto.
Un secondo prima il patron, davanti alle telecamere, giocava a fare l'offeso e a lanciare strali contro il giocatore, senza mai chiamarlo per nome: «Mi dispiace deludervi – dice – ma quella persona che era qui stamattina l'ho mandata via. Non ha voluto firmare un foglio sul quale c'eravamo accordati verbalmente». Giornalisti e ospiti si lanciano sguardi incredubili, quand'ecco che irrompe nel parterre un misterioso personaggio con la nuova maglia azzurra indosso e il volto coperto da una maschera di leone. Mostra per un attimo il numero che ha impresso sulla schiena… è l'88 e a quel punto non ci sono più dubbi, può anche sfilarsi la maschera: si tratta proprio di Inler che arriva al Napoli dopo un corteggiamento durato quasi quattordici mesi, per ben 16 milioni.
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Parla e stupisce tutti: «È da tempo che avevo deciso di venire qui e
voglio dare il massimo per questa gente, - afferma il capitano della
nazionale elvetica - qui si può fare qualcosa di grande, puntiamo a
vincere tutti e tre i titoli perché ogni competizione è importante».
Alla faccia del tormentone «vengo-non vengo- sono pronto per Napoli-anzi
no, vado alla Juve» che ha imperversato negli ultimi due mesi. De Laurentiis in conferenza stampa rassicura chi teme la partenza di
qualche big («Hamsik, Lavezzi e Cavani non vanno da nessuna parte»), a
margine spiega i dettagli che hanno portato alla genesi della nuova
maglia: «Le auto di Formula Uno sono tutte ricoperte di sponsor. Non
capivo il motivo per il quale i club di calcio non potessero sfruttare
la stessa possibilità». Da qui una protesta inoltrata in assemblea di
Lega e approvata a marzo scorso. «Una battaglia vinta – spiega il
presidente della Società sportiva calcio Napoli – che conferma la grande
attenzione della nostra società alle politiche di branding. In sette
anni abbiamo licenziato 520 prodotti a marchio Napoli, dai salumi alle
linee scuola. Le altre grandi hanno iniziato a inseguirci. Sarebbe stato
strano il contrario: – conclude il patròn – siamo o no delle Spa?».
Come dire: il fatturato vuole la sua parte. Più che mai, quando sei in
Champions. |
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