Come ogni anno, nel numero in edicola a giugno, propone la classifica dei 50 atleti più appetibili, per resa commerciale e presa sul pubblico, dagli uomini del marketing di tutto il mondo.
Non valgono le simpatie personali o le intuizioni da cronista dell'ultima ora: qui si parla di business, è necessario spendere bene e non sbagliare il colpo. Che chi è grande nello sport, spesso è grande anche nelle richieste. Altro che contratti vincolanti per vincere, è la pubblicità che colma il portafogli degli atleti da prima pagina. Che generalmente si prestano a qualsiasi cosa pur di intascare assegni che farebbero impallidire pure manager di alto livello.
Al primo posto di questa speciale classifica troviamo Usain Bolt, l'uomo più veloce del mondo. Il campione giamaicano detiene il record sui 100 e sui 200 metri, dove passa lui, non cresce più l'erba. Ma il denaro, quello sì, cresce eccome. Alcune indiscrezioni raccolte dagli addetti al business in ambito sportivo confermerebbero la voce secondo cui Bolt guadagnerebbe come Cristiano Ronaldo, l'altra scheggia del Real Madrid, dunque non decine, bensì centinaia di milioni di euro all'anno. Ha un contratto con la Puma che fa felici tutti, lui e la fabbrica di scarpe che con lui in copertina fatture cifre da capogiro.
Seconda posizione per il fuoriclasse del basket Usa LeBron James, stella dei Miami Heat. Ha una bacheca di trofei personali che nemmeno il Real Madrid. Però non è ai primi posti negli stipendi della Nba. Pensate un po', occupa soltanto la ventesima posizione, con 14 milioni e mezzo di dollari all'anno. Da quelle parti, il re mida si chiama Kobe Bryant, che nella stagione 2010-11 ha messo in tasca la bellezza di 24 milioni di biglietti verdi. E soltanto di contratto con i Lakers. Tuttavia, secondo Sportpro con LeBron si vende meglio. Con buona pace dei colleghi che rosicano per l'invidia.
Il terzo e il quarto posto lo occupano loro, Cristiano Ronaldoe Lionel
Messi, i signori del calcio mondiale, sempre davanti a tutti quando si
tratta di mettere in fila i più bravi e i più pagati. Basta dare
un'occhiata ai loro siti web per capire che non avranno problemi a
pagare bollette da qui ai prossimi 150 anni.
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Chi segue il bel calcio
parla di loro e le aziende che hanno interesse a fare numeri importanti
si rivolgono agli agenti delle due meraviglie per stipulare contratti da
mille e una notte. Che ci volete fare, il talento paga sempre.
Dal quinto al decimo posto ci sono un paio di sorprese che attendono
spiegazioni. Già, perché che la classifica proseguisse con fenomeni del
calibro di Lewis Hamilton, Carmelo Anthony, Sebastian Vettel e Michael
Phelps, era cosa facilmente prevedibile. Negli sport di loro competenza,
i nomi sopra citati sono delle prime donne assolute, straordinariamente
vincenti e convincenti. Epperò cosa si può dire del nono posto di
Caroline Wozniacki, la ventenne tennista danese numero uno al mondo?
Intanto, che è la prima donna in graduatoria e a quell'età non può che
fare piacere ai genitori e alla banca che li segue. E poi, il tennis
femminile? Nadal e Federer sono in un angolino con il broncio a chiedere
notizie.
Ma è al decimo posto che gli europei abituati ad ingurgitare pallone in
dosi spesso letali cadono nello sconforto. Perché Sportpro elegge
l'indiano Mahendra Singh Dhoni come rappresentante del cricket mondiale
che in Asia va per la maggiore. Il capitano della nazionale indiana ha
un elenco di record impressionante. Metti il suo sorriso su una
confezione di salsa di soia e vai al mare a goderti gli incassi. Cosa
che non puoi fare, o puoi fare meno, se scegli invece l'unico sportivo
di casa nostra in classifica, Valentino Rossi. Che fa a spintoni nel
gruppone, al 39° gradino. E che nessuno ha mai sentito lamentarsi delle
scarse entrate. A parte il fisco, si intende. |