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Enervit, redditività compromessa dai costi di marketing Stampa E-mail
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Enervit25/08/2010, Francesca Gerosa- Milano Finanza
Enervit  scivola in Borsa dell'1,23% a quota 1,2050 euro alla vigilia dei conti. Banca Akros, che ha confermato il rating accumulate e il target price a 1,55 euro sul titolo, si aspetta vendite ed Ebitda margin in miglioramento su base sequenziale.
In particolare, la società attiva nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale dovrebbe registrare nel secondo trimestre 2010 ricavi pari a 12,3 milioni di euro, +8,1% rispetto allo stesso periodo del 2009. Anche nel primo semestre i ricavi sono visti salire del 9,5% a 20,6 milioni.

Merito del canale Pharma e del retail. Il lancio dei nuovi prodotti (Pre-Sport e Enerkid) dovrebbe contribuire solo marginalmente alle vendite del primo semestre. Mentre gli analisti si attendono un calo delle vendite per la divisione Export, principalmente per la contrazione dei consumi nei Paesi europei, in particolare Spagna e Grecia.

"Nonostante ci aspettiamo un incremento dei ricavi di circa un milione di euro anno su anno, stimiamo un peggioramento della profittabilità a causa degli elevati costi di marketing che il gruppo sta affrontando", spiega la banca che prevede un Ebitda nel secondo trimestre a 1,4 milioni di euro, in calo quindi del 9,3% rispetto agli 1,5 milioni dello stesso periodo del 2009. -28,3% sempre a 1,4 milioni l'Ebitda del primo semestre.



In ogni caso, aggiungono gli esperti, intravediamo un miglioramento sequenziale dell'Ebitda margin, un dato visto a 11,1% nel secondo trimestre  (-2,1pp) e a 6,7% nel semestre (-3,6pp) a fronte di un utile netto stimato rispettivamente a 0,6 milioni (-2,8%) e a 0,3 milioni -(58,3%) e di una cassa netta stabile rispetto a marzo 2010 (1,2 milioni), nonostante il pagamento dei dividendi a maggio per 0,5 milioni di euro.

Il management di Enervit non ha rilasciato una guidance per la fine dell'anno, ma come già visto nel primo trimestre, l'intero esercizio, a detta sempre di Banca Akros, dovrebbe essere condizionato dagli alti costi di marketing legati alle campagne promozionali.

"Stimiamo un calo della profittabilità anno su anno di circa 1pp all'8,2%", conclude la nota della banca che in conclusione si aspetta risultati misti con una buona crescita delle vendite anno su anno e margini in diminuzione, ma in miglioramento su base sequenziale grazie agli effetti stagionali.

 
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