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Anche Sky lascia i canestri ma alle grandi va bene così Stampa E-mail
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Diritti Tv14/03/2011, Walter Fuochi- Repubblica.it
Era la tv del basket, ossia non c' era tiro, rimbalzo, box and one o pick' n' roll che non venisse benedetto da Sky, e rischia d' essere, fra pochi mesi, la tv che avrà tutto meno il basket.
Già mollata quest' anno l' Eurolega, la Champions dei canestri, Sky diserterà pure l' imminente gara per l' acquisto dei diritti sul campionato. Rimarrebbe la Nba, vecchioe patinato cavallo di battaglia, ma lì la partita non si decide a Rogoredo, sede della pay tv, bensì a Manhattan, casa della lega Usa: se scatta il lock-out, cioè la serrata, per il mancato rinnovo del contratto collettivo, nessuno oltreoceano gioca più e, di riflesso, nessuno trasmette più. La notizia che Sky esce dai palazzetti fa chiasso. Ne era da anni la padrona incontrastata, e perfino la titolare d' un linguaggio che, passati i tempi del «vedete com' è il basket» del mitologico Aldo Giordani, si sintonizzava ormai sullo slang di Flavio Tranquillo e della sua banda. Ora Sky neppure tratta con la Lega il rinnovo dell' accordo che la avvinghiava indissolubilmente nelle mutevoli traiettorie di ascese e cadute del basket. Cercheranno di subentrarle la Rai, antica madre e matrigna, La7 e Sportitalia. E così dal satellite, criptato e a pagamento, la pallacanestro tornerà "in chiaro", visibile a tutti, benché non più sui canali della tv generalista ormai rimpiazzata dal digitale terrestre. La Rai ha pronte le sue reti sportive, le altre pure (e Sportitalia, già ora, irradia l' Eurolega). Sono gratuite, diffuse su tutto lo stivale, abbastanza sgombre per non paventare spezzatini di partite o differite notturne, quei riti ingrati della tv pubblica che tanto irritavano i tifosi prima dell' era del satellite. Sulla fine d' un amore, Lega e Sky si sono rimpallate colpe reciproche, e c' è pure chi invita a non escludere ritorni di fiamma, qualora le offerte delle altri reti non soddisfino i club cestistici. Oggi il contratto Sky vale poco meno di tre milioni, che le società spartiscono: nulla di paragonabile alle cifre con le quali viene tenuto in piedi il baraccone del calcio, eppure nutrienti fettine di torta per la vita stenta di molte delle piccole realtà del basket.Questi quattrini potrebbero calare, anche se la Lega confida di intascare 4,5 milioni dai diritti "spacchettati": la serie A l' ha tagliata in porzioni e proposta a più clienti, senza dare nessuna esclusiva. Sono i grandi club, da Siena in giù, a spingere per tornare in chiaro, confidando in una più ricca risposta degli sponsor, e dirà il tempo se si vivrà felici e contenti o se non verrà invece rimpianta la sontuosa qualità di confezione garantita da Sky. Ispirata alla Nba nelle sue tecniche di ripresa, puntata su analisi e commenti di forte taglio tecnico, pure in questo la pay tv ha diviso i giudizi: troppo "di nicchia", secondo certuni, oppure giustamente specializzata, secondo chi, pagando, tangibilmente apprezza. 
 
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