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Diritti tv: la Lega punta a un miliardo e 70 milioni Stampa E-mail
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10/05/2014, Gazzetta dello Sport-Marco Iaria
Nel triennio 2015-18 si stima una crescita dei ricavi di almeno il 7%.

Possibile sorpresa Fox che però smentisce. Roma in esclusiva?

Sempre più teledipendente. Il calcio italiano ammaccato, privo di idee, litigioso, senza i mecenati di una volta continua a restare aggrappato alle mammelle della tv. Il miliardo di ricavi annui, record raggiunto nell'attuale ciclo, è un muro che verrà abbattuto nel triennio 2015-18, con i primi bandi domestici pubblicati tra sei giorni, nell'assemblea di Lega di venerdì, a meno che l'Antitrust non ritenga insufficienti i chiarimenti forniti sui criteri di vendita. I club hanno in testa un nuovo obiettivo da raggiungere: almeno un miliardo e 70 milioni a stagione, cioè una crescita del 7%, con un incremento consistente per i diritti internazionali e la Coppa Italia.

Battaglia Lo snodo, ovviamente, è rappresentato dalle dirette in pay, che attualmente garantiscono 829 milioni, cioè quasi tutta la torta. La Serie A è il campionato che costa di più ai broadcaster in rapporto agli utenti: 176 euro per abbonato contro i 143 della Premier e i 120 della Bundesliga. Tuttavia lo scenario della tv a pagamento si è parecchio animato negli ultimi tempi, nonostante i numeri ristagnanti: Sky ha perso la Champions e punta ad assumere la leadership sul campionato italiano con almeno una big in esclusiva, Mediaset ha rilanciato e guarda al futuro con ottimismo in virtù della manifestazione d'interesse di Al Jazeera e Canal-k Nelle ultime settimane, poi, è subentrato l'effetto Fox Sports, approdata l'anno scorso in Italia con l'acquisizione dei diritti di Premier e Liga e intenzionata a entrare nella partita della Serie A. Il player ideale, sotto certi punti di vista, per la grande novità immaginata da Infront: il pacchetto per prodotto, con 8-10 squadre in esclusiva. Perché? Perché Fox Sports è un creatore e fornitore di contenuti che, come ha dimostrato sul calcio estero, può trovare distribuzione sia sul satellite sia sul digitale terrestre, muovendosi in autonomia rispetto a Sky, nonostante entrambe siano sotto l'ombrello di Murdoch. Tuttavia ieri il Gruppo Fox ha smentito «ogni suo interessamento» ai diritti della Serie A ritenendo inoltre «prive di fondamento» le voci sulla creazione di una piattaforma sul digitale alternativa a quelle già esistenti.

Esclusiva Il successo dell'asta, comunque, dipenderà da come verranno calibrati i pacchetti. In particolare, da cosa finirà dentro il contenitore esclusivo. Saranno 8-10 squadre ma quali? Se si desse agli acquirenti dei pacchetti principali (quelli per intenderci con contenuto comune a tutte le piattaforme, Internet incluso) l'opzione di scelta, nel pacchetto in esclusiva andrebbe sicuramente la Roma e forse il Napoli, ma non Juve, Milan  o Inter. Questo perché, tra le grandi, i giallorossi (seguiti dagli azzurri) sono quelli con gli ascolti più bassi. Ma si tratta solo di un'ipotesi tra le diverse sul tavolo. La scelta dei team, a ogni modo, ha un altro risvolto da non sottovalutare: chi finisce nel pacchetto in esclusiva, quindi trasmesso da un solo operatore, teme di essere penalizzato nella ripartizione dei proventi, visto che la quota dei bacini d'utenza è legata anche all'audience. Sarà un'impresa mettere tutti d'accordo.

Diritti tv: la Lega vende la Serie A, esclusive su ogni piattaforma. 
di Gianluca Vacchio - 08 maggio 2014 - ilVelino.it.

Venerdì 16 maggio il via libera dei presidenti. Per i tifosi un rebus costoso.  Gli italiani si mettano l’anima in pace: nel triennio 2015-18 l’epoca del “tutto il calcio minuto per minuto” visibile comodamente sul divano finirà. O meglio, finirà per quelli che potranno permettersi un solo abbonamento pay. Sì, perché la Lega Calcio e l’advisor Infront – nel tentativo di drenare nuove risorse dal mercato - starebbero studiando dei pacchetti per la vendita dei diritti tv che prevedono le esclusive per prodotto. Non solo, le esclusive - ecco la complicazione - saranno garantite (con proporzioni diverse) a tutte e tre le piattaforme: satellite, digitale terrestre e internet. In pratica, se le indiscrezioni di queste ore fossero confermate, chi volesse vedere tutto il campionato dovrebbe dotarsi di tre diversi abbonamenti. Un esempio? L’anticipo del sabato su Sky; la gara della domenica a pranzo su internet; e il posticipo della domenica sera su Mediaset. A complicare il tutto la probabile partecipazione all’asta dei gol della serie A di FoxSports. 

Solo venerdì 16 maggio l’assemblea della Lega Calcio darà il via libera ai pacchetti. Uno sguardo ha chiesto di darlo anche l’Antitrust ma non potrà farlo perché – a quanto apprende Il Velino – Via Rosellini non ha nessuna intenzione di “pubblicizzarli” prima dell’asta. D’altronde all’Antitrust devono interessare i criteri con i quali i pacchetti vengono confezionati. E quelli, senza nessuna specifica raccomandazione, sono stati promossi il 9 aprile scorso sia dall’AgCom sia dall’Antitrust. 

Diritti tv calcio, Serie A: dal 2015 partite visibili sul web e pacchetto esclusivo di 10-12 squadre
tv blog.it - Massimo Galanto - mercoledì 7 maggio 2014. 

Dal 2015 il campionato di calcio di Serie A si vedrà in diretta pure in streaming (oggi lo possono fare gli abbonati tramite SkyGo e Premium Play) e almeno una grande squadra andrà in esclusiva su una sola piattaforma. Sono queste le due novità che potrebbero essere varate tra una decina di giorni, quando la Lega e Infront offriranno al mercato i diritti domestici del triennio 2015-18. Ad annunciarlo è La Gazzetta dello Sport. 

Vediamo nei dettagli le due annunciate novità. Dal 2015 accanto al pacchetto per il satellite e a quello per il digitale terrestre ce ne sarà anche uno per il web. Interessati ad esso potrebbero essere Vodafone e Fastweb (mentre Telecom, secondo l'accordo con Sky, potrà trasmettere sulla propria rete i contenuti dell’emittente); l’obiettivo di Lega e Infront è ovviamente di incrementare di alcune decine di milioni gli introiti dai diritti premium rispetto agli attuali 829 milioni pagati da Sky e Mediaset (attualmente gli abbonati sono 3,2 milioni per Sky e 1,9 per Mediaset Premium). Ad oggi, lo ricordiamo, Vodafone e Tim, pagando 4 milioni, possono trasmettere le partite solo sui dispositivi mobili, mentre la connessione wi-fi è vietata. Per il 2015-18 dovrebbe essere inoltre creato un pacchetto esclusivo di 10-12 squadre, con un mix tra grandi (una tra Juve, Milan, Inter, Napoli e Roma) e medio-piccole. La Gazzetta precisa che ci sarà un equilibrio tra pacchetti per piattaforma e per prodotto: il prodotto comune a satellite, digitale e Internet non sarà la totalità del campionato ma solo un pezzo. L'idea suggerita dal presidente dell’Inter Thohir di aumentare le finestre televisive, per esempio introducendo l’anticipo alle 15 del sabato, è invece tramontata. Oggi alle 14 è stata convocata l’assemblea delle società nella quale però non saranno approvati i pacchetti ma verrà solamente dato l’avallo ai criteri di vendita predisposti dall’advisor.



     
 
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