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Lazio-Roma, lo spezzatino che piace tanto alla tv Stampa E-mail

19 marzo 2008, Luca Valdiserri - Corriere della Sera

roma-lazio.jpgI biancocelesti vogliono salvare la stagione, i giallorossi pensano allo scudetto.
In campo alle 21.15, si sperimenta il calcio del futuro. Per garantire la sicurezza impiegati 2 mila agenti e due elicotteri con visori a infrarossi.

Per una volta il derby non è un numero (il 130 contando solo il campionato, il 161 tutto compreso), ma un secondo piatto: lo spezzatino. Lazio-Roma, con fischio di inizio alle 21.15, quarantacinque minuti dopo le altre partite della 29ª giornata, è il primo esperimento del calcio che verrà. Un calcio sempre più disegnato per la pay tv, che contribuisce dal 50 al 60% degli introiti delle nostra squadre di serie A e che, proprio per questo, può chiedere qualcosa in più a un cliente spesso riottoso. Basti l' esempio della Lazio, in silenzio stampa da 64 giorni. Tra la Roma, seconda, e la Lazio, undicesima, ci sono 27 punti di differenza. Tecnicamente può dire molto, se non tutto, ma il derby è sempre stato qualcosa di più e di diverso. Soprattutto a Roma. Tanto che ieri Luciano Spalletti ha raccontato un gustoso dietro le quinte sulla notte prima degli esami: «Ho deciso di lasciare i giocatori a casa, perché se li porto in ritiro c' è il rischio che qualcuno, non dormendo, disturbi tutti gli altri. De Rossi è uno di quelli che vive il derby in maniera particolare. Quando ha lasciato Trigoria gli ho chiesto: sei tranquillo? Per dirmi di sì ci ha messo un quarto d' ora, segno che tanto tranquillo non è. Ma va bene così, perché lui, al di là del fatto che, essendo un po' più nervosetto può crearsi qualche problema, riesce sempre a tirare fuori un contributo fondamentale per la squadra. Daniele vive i suoi momenti di vita con grande passione e sarebbe trascinato dentro qualsiasi altra situazione importante, anche se non appartenesse alla sua città. De Laurentiis ha detto di volere una squadra di tutti napoletani e questo potrebbe funzionare anche per Roma, perché i romani darebbero qualcosa in più». Inutile ricordare che Francesco Totti e Alberto Aquilani - più Gianluca Curci, secondo portiere in panchina - sono gli altri romani-romanisti che si candidano per un ruolo da protagonista, anche se il centrocampista è in ballottaggio con Pizarro per la maglia da titolare. Il destino della Roma, per riprendere l' Inter, è cercare l' impossibile: vincere sempre, contro tutto e contro tutti. L' allenatore del Genoa, Gasperini, ha detto ieri che darà un turno di riposo al capocannoniere del campionato, Marco Borriello, proprio contro l' Inter. Una coincidenza che a Trigoria ha dato fastidio, anche se nessuno ha commentato la «stranezza». Giusto così, perché la differenza tra la Roma di Spalletti e quella del passato sta anche e soprattutto nei comportamenti. I romani in «rosa» alla Lazio sono soltanto Lorenzo De Silvestri e Fabio Firmani (infortunato e non convocato), ma non per questo la partita è meno sentita. Anzi, proprio nell' ottica cittadina, battere la Roma e spianare la strada allo scudetto dell' Inter (fra l' altro gemellata con i biancocelesti) servirebbe a salvare una stagione deludente. La squadra di Delio Rossi arriva al derby in buona forma; quattro vittorie e un solo gol subito nelle ultime quattro partite di campionato giocate all' Olimpico. Il tridente Pandev-Bianchi-Rocchi ha ingranato e stasera sarà riproposto. Da vedere se i tre giocheranno in linea, con i due esterni «larghi» per impegnare i due terzini della Roma e impedire loro le sovrapposizioni, oppure se Pandev agirà da trequartista, andando a giocare tra le linee. Il presidente Claudio Lotito, l' unico con diritto di parola, si è concentrato sul ruolo del pubblico: «Il derby deve restare nella storia del calcio italiano come un esempio di spettacolo sportivo, all' insegna del rispetto e della solidarietà. Dico ai tifosi: immaginate di avere a fianco i vostri figli, ai quali dovete trasmettere esempi di entusiasmo, gioia ed incitamento, sempre nel rispetto dell' avversario: anche lui ha il diritto di combattere per vincere». Per garantire la sicurezza saranno impiegati 2 mila agenti e due elicotteri con visori a infrarossi.
 
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