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Le grandi alzano la voce. "Pronti ad adire vie legali" Stampa E-mail
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maurizio-beretta-giancarlo03.jpg28/06/2011, Redazione- Repubblica.it
Paolillo, ad dell'Inter, minaccia gli altri club: "Accordo in Lega o andremo fino in fondo".
Il club nerazzurro, così come Milan e Juve, rischia di avere meno introiti se passerà la linea di seguire le indagini demoscopiche. Possibile che si trovi una mediazione valutando anche i dati auditel


Le grandi non ci stanno. E minacciano di adire le vie legali se la questione dei diritti tv non verrà rivista. Lo ha annunciato l'amministratore delegato dell'Inter Ernesto Paolillo che ha ribadito la volontà di Inter, Milan e Juventus di andare fino in fondo sulla questione per non perdere importanti ricavi. L'appuntamento decisivo è per domani in Lega di serie A quando i club, nell'assemblea straordinaria sospesa una settimana fa, cercheranno di trovare una soluzione al problema creato dai dati delle ricerche demoscopiche.

INTER, JUVE E MILAN PENALIZZATE - Stando, infatti, alle indagini trasmesse in Lega dagli istituti Doxa, Crespi e Sport+Markt, che definiscono i bacini d'utenza in base a cui si dovrebbero spartire i 200 milioni derivanti dalla vendita centralizzata dei diritti tv, la Juventus perderebbe 13 milioni di euro rispetto agli 88 dell'anno scorso, l'Inter quasi 8 (da 80), il Milan quasi 9 (da 80), mentre tutte le altre squadre vedrebbero aumentare i propri ricavi: fra le altre, la Roma da 51 a 58,7, il Napoli da 42 a 50,5, l'Udinese da 24 a 34, la Lazio da 34 a quasi 47.

LA PAROLA DI PREZIOSI - "E' un quadro inaccettabile - ha contestato Paolillo -, ma lo sanno anche coloro che hanno commissionato queste indagini. Aspettiamo il confronto di domani in assemblea per vedere se ci sarà un accordo, altrimenti percorreremo le vie legali in tutti i gradini obbligatori".
Detto ciò Paolillo resta però ottimista: "Ci presenteremo in
Lega con la serenità di chi si fida della parola data dagli altri. Nelll'ultima riunione il presidente del Genoa Enrico Preziosi, a nome di tutti gli altri colleghi, ha garantito che qualunque fosse stato il risultato delle indagini demoscopiche un accordo si sarebbe trovato. Crediamo alla parola di Preziosi e siamo convinti che sarà rispettata, altrimenti una settimana fa non avremmo accettato di tenere aperta l'assemblea".

COMPROMESSO SULL'AUDITEL? - Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma il 15 aprile avevano votato contro la delibera di incarico ai tre istituti demoscopici e in seguito l'hanno contestata nel ricorso di fronte all'Alta Corte del Coni, che doveva esprimersi giovedì scorso ma ha accettato la richiesta dei club di sospendere il proprio giudizio in attesa di un accordo in Lega. Una settimana fa il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta aveva mostrato un certo ottimismo. E' possibile che si trovi un compromesso che bilanci i criteri di ripartizione, rivedendo ad esempio il peso dell'Auditel nella definizione dei bacini d'utenza. Ma la soluzione positiva non è affatto scontata.
 
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