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A Bari pieno da record, ma in trasferta è regina la Juve |
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Spettatori
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20/02/2010, Carlo Laudisia- Gazzetta
Studio sul richiamo delle squadre fuori casa. L' allarme dell' Atalanta: «Troppi stop, trattino i nostri tifosi come gli altri». Bologna deluso: «Incasso dimezzato per i divieti ai tifosi bianconeri»
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| A Bari è proprio una stagione straordinaria. Domani sera contro il Milan verrà stabilito di nuovo il record di presenze (e probabilmente d' incasso), battendo quello stabilito appena un mese fa contro l' Inter. Quella sera furono 51.845 gli spettatori al San Nicola per un incasso di un milione 290 mila euro. Contro i rossoneri l' asticella verrà alzata di un altro centinaio di biglietti. E anche contro la Juve era stato sfondato il muro dei 50.000. Una prova dell' entusiasmo ritrovato intorno alla squadra di Ventura dopo anni di «diserzioni» in massa, ma anche la conferma dell' appeal delle big del nostro campionato: soprattutto sui campi del Sud. In verità in trasferta è sempre il fascino della Juve a richiamare più spettatori di tutti. Dopo 24 giornate proprio il club bianconero guida questa speciale classifica e precede la società dominatrice degli ultimi 4 anni: l' Inter. Poi, al terzo posto proprio il Milan di Ronaldinho. E poi a debita distanza tutte le altre. Ad esempio al quarto posto c' è la Samp che guarda casa stasera potrà legittimare la propria posizione, contando sull' incasso della partita a San Siro contro la capolista. Stop a Bologna Eppure domani a Bologna c' è un intoppo, dovuto ai recenti provvedimenti del Viminale per gli incidenti dell' ultima gara con il Genoa. Lo stop alle trasferte per i sostenitori bianconeri, ad esempio, ha indotto il club emiliano a dover ritirare 4.500 biglietti già venduti fuori regione ad inizio settimana. |
E l' a.d. rossoblù Luca Baraldi se ne lamenta; «Contro l' Inter avevamo 30 milla spettatori per un incasso di circa un
milione di euro. Contro la Juve sarà un successo se porteremo a c asa
550 mila euro. Chi ci restituirà mai quei soldi? Comprendiamo le
esigenze di ordine pubblico, ma qui i danni economici per tutto il
sistema sono enormi». A questo proposito va ricordato che per il concetto di mutualità ai club fuori casa spetta il 18% degli incassi, ma in genere le società meno ricche fanno conto proprio su queste partite di cartello per aiutare i propri conti. E nelle ultime stagioni le misure restrittive verso le tifoserie più turbolente hanno ridotto non poco il flusso di tifosi. E non è un caso che questa speciale graduatoria veda ai margini società storicamente con un grande seguito come il Napoli e la Roma. Caso Atalanta Proprio ieri sull' argomento ha preso posizione anche il presidente dell'Atalanta, Alessandro Ruggeri. «Possiamo salvarci solo stando uniti: società, squadra e tifosi. Chiediamo continuamente al nostro pubblico di sostenerci, di venire allo stadio. E poi siamo costretti a scontrarci con restrizioni che, con tutta la buona volontà, proprio non riesco a capire. Calcolando anche Milano, ci sono state vietate otto trasferte su quattordici. E ad essere penalizzati siamo sempre noi. Spero che in futuro la nostra tifoseria venga trattata, perlomeno, come le altre».
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