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Crisi, follie e il tifoso Obama: ecco il Superbowl Stampa E-mail
barackobama.jpg31 Gennaio 2009, Alberto Flores D'Arcais- Repubblica
Barack Obama farà il tifo per i Pittsburgh Steelers. Alle 6 di domani pomeriggio l' America si fermerà per il 43° Super Bowl, la finalissima del football americano, e il presidente che ha promesso di governare, per il bene del paese, in modo "bipartisan", fa un' eccezione per lo sport.
Obama dice: «Auguro ogni bene ai Cardinals (il team dell' Arizona che scenderà in campo contro Pittsburgh, ndr) ma io sono un tifoso degli Steelers da molto tempo. Sono forse il team di football che sento più vicino al cuore». In realtà Obama tifa per i Bears, la squadra di Chicago, ma la sua dichiarazione non ha nulla di ipocrita perché in effetti - come lui stesso ha voluto precisare - a parte i Bears, il team giallonero di Pittsburgh oltre che al cuore è anche vicino al portafoglio di Obama: nella figura del suo proprietario Art Rooney, che del primo presidente afro-americano è stato in Pennsylvania (stato-chiave in tutte le elezioni) un sostenitore e un generoso finanziatore, e in quella dell' allenatore Mike Tomlin, il più giovane della National Football League, anche lui un afro-americano che durante la campagna elettorale è salito, insieme ad alcuni giocatori, sul palco di Obama. Chi ama legare per forza lo sport alla politica può trovare in questo Super Bowl motivi (platonici) di rivincita per John McCain, visto che i Cardinals sono la squadra di Phoenix, la città del senatore repubblicano sconfitto a novembre, ma in realtà la finalissima del football è sempre stato il più "bipartisan" dello spettacolo made in Usa (tifosi delle squadre in campo a parte): un avvenimento che va oltre lo sport, che coinvolge milioni di persone (quasi cento quelli che lo vedranno in tv), che ha un giro di affari di centinaia di milioni di dollari, che con il suo contorno di feste, vip e rockstar - per il classico concerto di metà gara domani salirà sul palco Bruce Springsteen - è ogni anno l' Evento. Domani però sarà un po' diverso perché la scure della crisi si è abbattuta anche sulla grande classica del football americano costringendola a un ridimensionamento. Molte feste, tra cui la più famosa e ricercata, quella di Playboy, sono state cassate, negli alberghi di Tampa e dintorni si trovano ancora posti liberi, la General Motors ha cancellato il suo tradizionale viaggio-regalo per i migliori venditori, il costo dei biglietti venduti on-line è sceso mediamente del 20%: restano sempre cari (oltre 2 mila dollari) ma niente di paragonabile ai 3.600 chiesti nel 2008. Anche quest' anno la Nbc ha venduto i suoi spot pubblicitari a cifre record (3 mln di dollari per 30"), ma solo perché i contratti sono stati chiusi l' estate scorsa, prima della crisi. Due slot restano ancora invenduti (lo saranno ma a prezzo di saldi), come invenduti sono diversi minuti dello show-prepartita. Fatti tutti i conti ci si aspetta un ribasso degli introiti complessivi di circa il 20%. Una novità, invece, nel campo della sicurezza. Per controllare le 80 mila persone attese al Raymond James Stadium le autorità hanno reso noto che (oltre al normale apparato di polizia) saranno all' opera squadre di agenti specializzati nell' analisi del comportamento: uomini incaricati di controllare - senza essere visti, oppure confusi tra la folla - il modo di comportarsi dei singoli tifosi: se hanno atteggiamenti sospetti, se hanno tic nervosi, se sono agitati o sudati in modo anomalo, se guardano o meno negli occhi l' ufficiale che li controlla: «Si tratta di tecniche specifiche alle quali almeno un centinaio di agenti sono stati appositamente allenati», ha spiegato la portavoce della polizia, precisando che queste squadre speciali sono le stesse che da tempo controllano la sicurezza degli aeroporti. Ma il ricorso alla cosiddetta "osservazione comportamentale" ha provocato le proteste dell' Aclu, l' associazione per la Libertà dei Diritti Civili, secondo cui l' efficacia di questa "tecnica" è tutta da provare e metterla in pratica allo stadio costituisce un "precedente allarmante". Le polemiche lasceranno come sempre il posto alla partita. Da una parte uno dei più grandi team (gli Steelers) che vincendo diventerebbero con 6 Super Bowl la squadra più titolata d' America. Dall' altra la cenerentola Cardinals, alla sua prima finale.

 
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