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Saviano: "Raccontare, il mio modo di resistere" |
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| Saviano: "Raccontare, il mio modo di resistere" |
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07 Febbraio 2009, Filippo Maria Ricci- Gazzetta dello sportGiovedì sera Roberto Saviano è andato a vedere il Barcellona. Non nel palco dei vip, ma nascosto tra la folla. Inizialmente la polizia gli aveva negato il permesso al piacere di vedere Leo Messi, poi ha ceduto.
Estrema sicurezza Le misure di sicurezza che circondano l' autore sono
immense: Saviano è rimasto quattro giorni a Barcellona e ogni sera ha
dormito in un albergo differente. «Però io qui mi sento tranquillo: la
mafia non sparge sangue dove vuol fare affari». Saviano in settimana
non è andato a Milano a ritirare il Premiolino (scusandosi
pubblicamente), però è venuto in Catalogna: «I miei movimenti sono
complicati, ma quando ho saputo del premio ho fatto di tutto per
esserci. A Barcellona sono legato da diverse cose: l' Omaggio alla
Catalogna di George Orwell, i libri di Montalban, Leo Messi. Quando ero
piccolo ho avuto la fortuna di veder giocare Maradona, guardando Messi
mi sembra di rivederlo». Parlando di calcio, Saviano ha risposto con
ironia e senza polemica a Fabio Cannavaro: «Ha dichiarato che il mio
lavoro offre all' estero una cattiva immagine dell' Italia. Mi hanno
scritto tanti tifosi del Barcellona dicendomi: "E cosa ti aspettavi da
un merengue?". Non so se ha parlato così perché è merengue ma
certamente in Italia le sue parole sono condivise da molti che pensano
che raccontare possa infangare la nostra terra. Per me invece
raccontare significa resistere, creare gli anticorpi necessari a
sconfiggere queste contraddizioni». Il Barcellona e Montalban: «Mi
sembra molto bello che una squadra di calcio protegga la parola e la
memoria di un grande scrittore come Montalban. Al Barcellona hanno
avuto l' intelligenza di capire che lo sport può difendere le parole.
Mi sembra sia successo solo qui». Niente San Paolo Saviano è andato al
Camp Nou, ma non può andare al San Paolo: «Purtroppo no, assolutamente.
Però il Napoli lo seguo e penso che De Laurentiis abbia fatto tanto.
Certo, io resto tifoso e mi aspetto sempre qualche acquisto in più, ma
mi sembra che spendendo poco la squadra stia rendendo bene». Beckham?
«La dimostrazione che a volte lo spettacolo assegna etichette senza
conoscere i suoi personaggi, nel caso dell' inglese l' apparenza
evidentemente ha ingannato i più». Saviano ha citato Maradona, idolo di
gioventù: «Per andare agli allenamenti del Napoli saltavo la scuola.
Per me come allenatore dell' Argentina può far bene, ma noi napoletani
sul tema Maradona non siamo obiettivi: per noi qualunque cosa faccia
Diego, sarà sempre positiva». L' ultima parola per Luciano Moggi: «Io a
chi mi chiede di calciopoli replico consigliando la lettura di un
libro, Calcio Mafia. Dimostra quanto il sistema criminale
internazionale sia riuscito ad infiltrarsi nel calcio. La mia speranza
in questo caso è riposta tutta nell' inchiesta che sta portando avanti
il giudice spagnolo Garzon». Dalla Spagna alla Spagna: il messaggio di
Saviano è chiaro, come sempre.
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