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Dal volley al nuoto sponsor in calo del 30% Stampa E-mail
Sponsorizzazioni
pallone-pallavolo-molten01.jpg30/08/2010, Andrea Curiat- Il Sole  24 Ore
Un miliardo di euro: tanto vale il mercato delle sponsorizzazioni sportive in Italia nel 2010. Un fatturato importante, che però ha subito nel biennio 2009-2010 una contrazione complessiva del 32 per cento, secondo stime della società di ricerca Stage Up.
La crisi ha colpito non solo il calcio ma anche le altre discipline, dal basket alla pallavolo, passando per l'atletica. Nel corso dell'anno, le aziende finanziatrici hanno tagliato gli investimenti o li hanno reindirizzati verso gli eventi di grande richiamo di pubblico, come i campionati mondiali e le coppe internazionali, e verso i club sportivi che occupano i vertici delle classifiche di Serie A.
Indietro di dieci anni
Secondo il presidente di Stage Up, Giovanni Palazzi, «il calo registrato nelle sponsorizzazioni è sensibile e ha riportato il mercato ai livelli di fine anni 90. Le squadre di fascia media hanno risentito in misura maggiore della crisi e lo sport dilettantistico versa oggi in condizioni difficilissime». L'ultima Finanziaria, poi, ha azzerato le sponsorizzazioni sportive dal settore pubblico. «Eppure – afferma Palazzi – questi finanziamenti sono molto importanti per lo sviluppo dei territori. Penso al caso della squadra di basket di Teramo, da anni in serie A, che ha dato un contributo fondamentale all'economia locale e alla visibilità della Provincia».
La classifica
Stando alle stime di Stage Up, il basket è il secondo sport di squadra per valore delle sponsorizzazioni dopo il calcio: i 16 club di Serie A raccoglierebbero complessivamente tra i 70 e gli 80 milioni di euro. La serie A di volley maschile fattura poi 40-50 milioni di euro da sponsor. Discorso a parte per i motori, dove i due "mostri" Ferrari (per la F1) e Ducati (per il MotoGP) raccolgono da soli, rispettivamente, circa 350 milioni di dollari (274 milioni di euro) e 25-40 milioni di euro circa.
Anche Tiziano Vescovi, direttore del Master in sport marketing and communication dell'Università Ca'Foscari di Venezia, ha notato un «calo sensibile nelle sponsorizzazioni della pallavolo. Credo che una stima del -20%, -30% nella raccolta possa essere realistica per le discipline sportive extra-calcistiche. Il problema è sempre quello della visibilità: il calcio è uno sport di massa, ma il tennis o il nuoto non possono contare su una presenza televisiva altrettanto importante se non in occasione di grandi eventi".

Segnali di ripresa

Ci sono però delle eccezioni virtuose e i primi segnali di una ripresa futura. Negli ultimi giorni, la banca svizzera Ubs ha fatto il suo ingresso come sponsor nel mondo della F1; Geox si è data al ciclismo, sponsorizzando la nuova squadra Footon-Servetto, mentre la compagnia spagnola Telefonica punta sulla Yamaha. E la stessa indagine Stage Up prevede una crescita delle sponsorizzazioni del +4-5% nel 2011.
Positivo il giudizio di Giuseppe Ciocchetti, direttore commerciale della società di marketing e sponsoring Infront: «Nella stagione 2010-2011, per la Coppa del mondo di Sci abbiamo raccolto ad oggi più di 11 milioni di euro di sponsorizzazioni, in crescita dai 9-10 milioni del 2009-2010. Oggi le aziende sono più propense a firmare contratti da 2-3 anni, segno della loro fiducia nella bontà dell'investimento. Per i mondiali di pallavolo maschile Italia 2010 Infront ha raccolto altri 5 milioni di euro circa, cui si sommano i 2 milioni tra contributi in denaro e cambi merce degli sponsor di Fivb, Fipav e del comitato organizzatore. Anche la superbike ha registrato risultati positivi».
Chi cresce di più
Secondo Massimo Lucchese dell'Istituto di ricerca Sporteconomy, «dopo il calcio sono l'equitazione e il ciclismo a dominare l'interesse delle aziende grazie a due eventi internazionali che fanno da traino: uno è il concorso ippico di Piazza di Siena, l'altro è il Giro d'Italia. A livello di campionati nazionali solo il basket riesce ad attirare investimenti, specialmente di sponsor tecnici che spesso "pagano" di fatto l'acquisto dei player stranieri che sbarcano in Italia. Altri campionati, come il volley e la scherma, ricevono solo importi marginali».

 
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