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Fiat top sponsor della nazionale di calcio. Stampa E-mail
Sponsorizzazioni
prandelli03.jpg30/05/2011, Massimo Donaddio- Il Sole 24 Ore.com
Ritiro a Coverciano per il doppio impegno contro Estonia e Irlanda

Definiti i verdetti del campionato, assegnata la Coppa Italia all'Inter e ammirata – sullo sfondo – la prova di forza e di tecnica del Barcellona dell'ex "bresciano" Guardiola, la nazionale di Cesare Prandelli si ritrova da oggi a Coverciano per preparare la partita di qualificazione a Euro 2012 di venerdì a Modena contro l'Estonia e l'amichevole di martedì contro l'Irlanda di Giovanni Trapattoni.

Calciatori radunati sotto la guida di Prandelli, con una novità che riguarda il rapporto degli azzurri con Fiat, da oggi nuovo top sponsor delle nazionali di calcio. Un rapporto che va quindi a rinsaldarsi e a crescere di livello, strutturandosi con un accordo economico - di cui però non sono stati resi noti i termini economici, suscitando le perplessità dei rappresentanti della stampa - con la Federcalcio. Prevista l'elargizione di premi per i risultati (se positivi) conseguiti agli Europei e ai prossimi Mondiali e la fornitura di auto ufficiali Fiat (a partire dalla nuovissima Freemont, in bella vista al centro federale di Coverciano). Il contratto con la nazionale è valido fino a tutto il 2014 e prevede anche la possibilità per gli azzurri di essere coinvolti in campagne pubblicitarie Fiat. L'azienda automobilistica torinese, dopo aver chiuso il rapporto con un altro grande sportivo italiano, Valentino Rossi, per difficoltà di accordi con la Ducati, punta ancora una volta sull'italianità – proprio nel momento in cui molto dello sforzo manageriale del gruppo è orientato verso Chrysler e gli Usa – e su un brand che unisce tutti come la nazionale di calcio. Quella nazionale che Prandelli vuole assolutamente ancora concentrata per l'impegno europeo che il ct considera fondamentale e per il quale reclama un gruppo ancora motivato dopo la conclusione della stagione dei club. Ci sarà il nuovo Pirlo bianconero ma non Daniele De Rossi, escluso dal commissario tecnico per motivi disciplinari e fino a quando non avrà ritrovato la serenità perduta anche in giallorosso.
Partite storicamente complicate a giugno per la nazionale italiana, il ct lo sa, anche se le belle speranze non mancano in questo gruppo: una per tutti quella di Giuseppe "Pepito" Rossi, che sta accarezzando l'idea di poter giocare la prossima stagione nel Barcellona dei marziani. E proprio la squadra blaugrana è diventata ormai la pietra di paragone del calcio, quasi una forma ideale che tutti desiderano copiare, pur sapendo che replicare il modello è quasi impossibile. La pensa così anche Cesare Prandelli, convinto che la chiave del successo del Barça stia in una cultura sportiva unica e difficilmente esportabile in Italia, una scuola calcistica insegnata fin nel vivaio e una tensione etica non conosciuta nel nostro calcio. Ci si troverebbe a suo agio, Prandelli, in un contesto così, ed è questo almeno lo spirito che sta cercando di portare anche nella sua nuova e giovane nazionale.

Certo, quello che propone il campionato è sotto gli occhi i tutti e di questo bisogna tenere conto, così come di una cultura sportiva che privilegia la vittoria a ogni costo, anche a scapito del bel gioco. Ma i messaggi che il ct manda ai suoi giocatori sono molto chiari: Balotelli deve fare meglio, Cassano deve giocare con più continuità, e tutti debbono mantenere concentrazione, tensione e determinazione fino all'ultimo secondo, con la certezza che dalla prossima stagione chi avrà più minuti sulle gambe avrà più possibilità di centrare la convocazione agli Europei. Nota dolente l'infortunio di Thiago Motta ieri nella finale di Coppa Italia: per lui lesione del retto femorale della coscia destra, sarà costretto a saltare queste due partite.
 
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