La ricetta del successo con le scarpette è nota: vince chi spende meglio e mette insieme le possibilità del portafogli con le esigenze dello spettacolo e del pubblico. Quando accade, è un trionfo. Altrimenti, sono dolori un po' per tutti, anche per lo sponsor, che cade nello sconforto e riflette sui quattrini investiti con scarsa fortuna.
Sporteconomy, l'agenzia di informazione che da tempo si occupa di dare conto dei legami tra sport e business, ha messo in fila i dieci accordi di collaborazione più pesanti del 2011. Come prevedibile, c'è molto calcio, ma non solo. Al primo posto della classifica stilata da Sporteconomy troviamo la stretta di mano a suon di dollari tra la Federcalcio francese e la Nike. La cifra è di quelle che non lasciano indifferenti: 320 milioni di euro per 8 anni. La Francia non avrà più alcuna preoccupazione per recuperare il denaro necessario per la Nazionale maggiore e le rappresentative giovanili. Abbigliamento e accessori, tutto pagato, tutto pronto.
Secondo posto per il Barcellona dei fenomeni. La squadra spagnola ha ricevuto le attenzioni della Qatar Foundation dello sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani, che ha garantito a Guardiola e compagni la bellezza di 166 milioni di euro per 5 stagioni in cambio del logo della fondazione sulle casacche ufficiali dei blaugrana. Come si dice, i soldi fanno soldi.
Posizione numero tre per un'altra grandissima del calcio internazionale, il Liverpool, da qualche tempo in fase calante per via di scelte di mercato non proprio azzeccatissime. Bene, è tempo di rilanci. Perché il contratto firmato con Standard Chartered, finanziaria internazionale che può contare su circa 80 mila dipendenti al suo servizio, promette fuochi d'artificio: 110 milioni di euro per 4 anni. Oggetto del desiderio del fondo inglese, la maglia di gara dei Reds.
Anche l'Uefa vuole la sua parte. E la trova. Grazie ad un accordo stipulato con Adidas, che sarà lo sponsor tecnico del massimo organismo del calcio europeo per 6 anni. Si parla di 90-120 milioni di euro. Il carrozzone a cinque stelle della Champions League ha un nuovo protagonista, che ha pagato un biglietto di tutto rispetto per partecipare alle prossime edizioni.
Quinta piazza per lo Schalke 04, squadra di pallone tedesca con sede a
Gelsenkirchen. Non vince il campionato da 45 anni o giù di lì e in
Europa non ha mai fatto grandissime cose. Tuttavia, la Gazprom, la
multinazionale russa che esporta gas in tutto il pianeta, ha pensato
bene di offrirle un accordo che vale 90 milioni di euro per 6 anni.
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Lo
Schalke è attualmente secondo in Bundesliga, a tre punti dal Bayern
Monaco capolista. Il domani, viste le cifre, sarà bellissimo, c'è da
scommetterci.
Il calcio lascia il posto al rugby alla posizione numero 6. La Federugby
francese ha chiuso la trattativa con Adidas per una partnership che
prevede il passaggio di 80 milioni di euro per 7 anni in cambio di una
citazione di tutto rispetto nella lista degli sponsor tecnici del rugby
d'elite transalpino. La Francia raccoglie denaro grazie allo sport. Ecco
come sopravvivere in tempi difficili.
Settimo posto per la Federazione inglese di cricket (sì, avete capito
bene, cricket), che dice grazie alla banca internazionale Investec per
aver scelto di garantirgli 60 milioni di euro per due lustri interi.
Dieci anni di collaborazione e non se ne parla più. Investec sarà lo
sponsor ufficiale della Nazionale che è da tempo una delle più forti
rappresentative al mondo.
Un passo indietro troviamo il Manchester United di Sir Alex Ferguson,
che riesce nell'impresa di vendere uno spazio pubblicitario sulla maglia
che indossano i suoi giocatori durante l'allenamento. La società di
spedizione Dhl ha firmato un contratto per 3 anni e 46 milioni di euro.
Le possibilità di fare business, lo insegnano i Red Devils, non hanno
confini.
Nono posto a sopresa per un team di vela. Telefonica, il colosso delle
telecomunicazioni spagnolo che fa affari in Europa e in Sud America, ha
deciso di soffiare sulle vele del Team Telefonica, impegnato nel
prossimo luglio nella Volvo Ocean Race 2011-12, una delle competizioni
più importanti e prestigiose al mondo. Patto sottoscritto per 2 anni e
26 milioni circa di euro.
Ha speso poco meno la Camper, multinazionale delle calzature made in
Spain, per finanziare la spedizione del Team New Zealand nella stessa
gara in cui sarà impegnato il Team Telefonica. Venticinque milioni di
euro per due anni. Si dia il via alla battaglia. |