01/12/2011,Stefano Pentagallo-Ubitennis.com
A pochi giorni dalla vittoria del suo sesto Masters, proviamo a ripercorrere, attraverso un articolo apparso sul magazine DEUCE nell'agosto di quest'anno, il fenomeno Federer. Il suo amore verso il tennis sembra essere immutato. E lo splendido finale di stagione di cui è stato protagonista (con 17 vittorie su 17) ce lo consegna come il più serio pretendente ai prossimi major. Robert Davis, traduzione di Stefano Pentagallo
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Al Gerry Weber Open ad Halle, Roger Federer e Peter Lundgren stanno discutendo nella stanza d'albergo. Che cosa sta succedendo?
"Sono le 12:30 e lui alle 13 deve giocare," ricorda Lundgren. "Gli dico che abbiamo bisogno di riscaldarci per il match contro Patrick Rafter e lui mi dice, 'No, non voglio riscaldarmi.' E così gli chiedo 'Perché no?' E mi risponde, 'Perché non voglio.' Io insisto, 'dobbiamo riscaldarci prima del match, vero?' E mi dice, 'Si, ma voglio riscaldarmi con te.' E così mi salta addosso e iniziamo a lottare. Dopo tre o quattro minuti mi molla e dice, 'Visto, ora sono pronto.'"
Questo avveniva 10 anni fa e oggi Roger Federer sta lottando per qualcosa di leggermente diverso - un'eredità fatta di grandi aspettative, a tal punto che nessun altro risultato all'infuori della vittoria di ogni singolo match da lui giocato potrà soddisfare i critici.
Che a Federer piacciano le sfide è una buona cosa, perché ce ne sono tante in giro oggi giorno. Così, mentre Novak Djokovic si impossessa della prima posizione mondiale, coloro che conoscono bene Federer credono che lo svizzero viva di queste sfide.
"Una delle cose migliori di Roger è la sua grande prospettiva," conferma l'allenatore di Federer, Paul Annacone. "La gente potrebbe non rendersi conto di quanto i grandi tendano ad essere competitivi. La competitività di Roger resta al più alto livello possibile. La sua costante abilità a competere per un periodo di tempo così lungo è davvero impressionante. Anche Pete (Sampras) era così."
La carriera di Federer potrebbe essere paragonata ad un dramma Shakespeariano. La sua ascesa alla ribalta della scena mondiale non è avvenuta tutta d'un tratto, ma piuttosto in atti.
"Il suo potenziale era visibile, ma il suo fisico non era ancora pronto," ricorda Lundgren parlando della transizione di Federer da junior a professionista. "I suoi movimenti e la sua resistenza dovevano essere migliorati. E durante il punto aveva così tanti colpi nel suo arsenale, così tanti modi per vincere. Aveva talmente tante opzioni da rendere tutto più complicato perché era capace di fare tante cose. Poi batté Sampras (2001 Wimbledon) e fu come un nuovo inizio. Restava un lungo cammino da percorrere per vincere uno Slam." A dire il vero, non fu troppo lungo. Due anni per essere esatti.
Dal 2004 fino al 2007, Roger Federer ha iniziato la sua scalata. Ecco i suoi numeri; 74-6, 81-4, 92-5, e 76-9. Trecentoventitré vittorie su 347 match. Un incredibile 93% nel rapporto tra vittorie e sconfitte.
"Quando ebbe questa striscia nella quale raggiungeva ogni singola finale, o 20 semifinali consecutive nei tornei del Grande Slam, fu scioccante," dice l'ex finalista di Wimbledon, MaliVai Washington. "Nessuno nella storia del tennis ha fatto tanto. Agassi, Sampras, hanno avuto grandi periodi e grandi annate, ma raggiungere 20 semifinali consecutive nei major è uno di quei record che probabilmente mai nessuno supererà." (Federer ha raggiunto 23 semifinali consecutive nei major, NdT).
Contrariamente a quanto potrebbe sembrare a volte, Federer è soltanto un essere umano. "Sai, penso sia sempre lo stesso per quei ragazzi ai massimi livelli," dice Annacone. "Le aspettative sono così elevate, in fondo, non realistiche. Impongono di dover restare sulla cresta dell'onda 'per sempre'. È così che funzionano i media. Rendono ogni conversazione e discussione provocante mentre le carriere cambiano ed altri giocatori si affacciano all'orizzonte. È una sorta di selezione naturale. Credo che Pete (Sampras) sapesse come gestire la cosa, però si fosse stancato. Tutti si stancano delle speculazioni, delle domande dai connotati negativi. Fa parte della natura umana. Comunque, il livello di entusiasmo di Roger verso il gioco del tennis non è quello di un normale trentenne. Ama il gioco. Credo che la sua freschezza emotiva sia molto diversa".
"Quando sei un giocatore al top c'è così tanta tensione e tante aspettative", spiega Washington. "Vuoi giocare bene per la tua famiglia, gli amici, i fan e gli sponsor e ad ogni torneo ci sono tante cose che ti girano intorno. E ogni giocatore deve capire come far fronte a tutto questo. Roger e Pete ci sono riusciti meglio di chiunque altro io abbia mai visto".
Questo deve sembrare un po' come un nuovo inizio per Federer. Soltanto un paio di anni fa Rafael Nadal ha strappato il numero 1 del ranking ATP dalle mani della stella svizzera e la sua fine venne ampiamente riportata. Sappiamo tutti come Federer rispose a tale sfida. Riuscirà Federer a dominare ancora il tennis come fece tra il 2004 ed il 2007? Probabilmente no. Cosa ci porta ad assurgere a divinità per poi buttar giù i nostri idoli sportivi?
Federer non borbotta e raramente geme. La sua sportività e la sua classe sono quello che la gente si ricorderà di più. Poi ci sono le piccole cose che fa che significano tanto per le altre persone nel mondo.
Nello spogliatoio dei campioni a Wimbledon nel giugno del 2010, Federer ha appena terminato la sua conferenza post-partita dopo i quarti di finale persi per mano di Tomas Berdych. Ovviamente, è distrutto. Entrando nello spogliatoio gli consegnano una lettera. Nella lettera si legge:
"Caro Signor Federer,
A nome della Federazione Tennis della Cambogia, vorremmo esprimere il nostro apprezzamento più sincero per la maglia autografata che ci ha mandato a sostegno del nostro programma Killing Fields To Tennis Courts. A causa del genocidio dei Khmer Rouge trentacinque anni fa, la vita come la conoscevamo in Cambogia si è fermata. Il Tennis non ha fatto eccezione. La nostra determinazione ad essere parte di altre nazioni tennistiche e di vedere i nostri ragazzi godersi lo sport è il nostro obiettivo principale. Il solo sapere che abbia pensato a noi dà ai nostri ragazzi l'ispirazione per il futuro.
Con grande rispetto ed apprezzamento,
Rithivet Tep, Segretario Generale, Federazione Tennis della Cambogia."
Che vinca o che perda, Roger Federer è richiesto. E tutto quello che bisogna fare è sedersi ad alcune delle sue conferenze stampa per osservare come risponde educatamente ad ogni domanda.
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"È difficile concedere un numero di richieste per torneo, ce ne sono
talmente tante, ma si può affermare con certezza che Federer trascorre
almeno mezz'ora con la stampa al termine di ogni suo match, spesso si
avvicina all'ora," riferisce Nicola Arzani, Vice Presidente, PR &
Marketing dell'ATP. "Sono sicuro non vi sia altro sportivo al mondo che
stia facendo tanto quanto lui. Ovviamente le tre lingue lo tengono
occupato più a lungo."
"In tanti modi, Roger Federer ha onorato il gioco," afferma coach Chuck Kriese. "E in cambio il gioco ha onorato lui."
Roger sa che ovunque vada e qualunque cosa faccia tutti lo guardano.
Anche i giocatori e gli allenatori del Tour tengono d'occhio ogni suo
incontro. E nello spogliatoio non si parla tanto dei suoi 16 Slam quanto
piuttosto di come colpisca la palla in allenamento o di quale partita
sia stata speciale.
Se Federer fosse un pittore la sua Monna Lisa sarebbe stata la partita
giocata in finale alla Tennis Masters Cup di Shanghai nel 2007 contro
David Ferrer. Fu vicino ad essere il match perfetto.
"Quel match fu uno dei migliori se non il migliore che io abbia mai
visto," racconta un allenatore di lungo corso che preferisce restare
anonimo. "Quella partita potrebbe aver cambiato il modo in cui i
giocatori giocano a tennis per quanto riguarda il posizionamento in
campo ."
"Ricordo la partita molto bene. È stata una delle migliori partite che
abbia mai giocato," racconta Federer a DEUCE. "Era a fine stagione, e fu
veramente bello coronare in quel modo una splendida annata. Fui in
grado di tirare rovesci da ogni angolo del campo ed ogni qualvolta lo
volessi e mi muovevo quasi come se stessi pattinando sul campo. È stata
una delle grandi partite".
"Spero di essere servito da ispirazione per questa generazione o per
quelle a venire," continua Federer. "Pete ha iniziato a servire una
grande seconda palla, e la gente non pensava fosse possibile colpire a
110 o 120 miglia all'ora il secondo servizio. E poi Goran [Ivanisevic],
[Richard] Krajicek, [Marc] Rosset e [Mark] Philippoussis hanno iniziato
ad imitarlo. Spero di essere stato in grado anch'io di creare
qualcos'altro. Cosa, non lo so. Sta agli altri giudicare."
Proprio l'anno scorso al BNP Paribas Masters di Parigi-Bercy, Federer ha
mostrato una volta di più il suo canovaccio, garantendo a tutti i
presenti una breve dimostrazione della sua grandezza nella partita
contro Jurgen Melzer. In meno di 19 minuti, Federer è salito cinque
giochi a zero.
"A volte il suo tennis è di un altro livello," dice Joakim Nystrom,
allenatore di Melzer. "Ma quel primo set a Bercy, fu di un altro
pianeta." Federer dice a DEUCE, "Cerchi sempre di dimostrare a te stesso
che puoi essere il miglior giocatore di tennis. Ho imparato molto da
quando ho iniziato a giocare più seriamente all'età di 14 anni. Gli
ultimi 15 anni mi hanno aiutato ad aprire gli occhi su diversi aspetti
della vita. È stato divertente essere parte del sogno che ho creato
diventando giocatore di tennis."
La concorrenza nel tennis maschile non è mai stata più agguerrita,
nonostante solo pochi giocatori abbiano vinto Grandi Slam negli ultimi
otto anni. Cosa ne pensa Federer?
"A volte ho dei dubbi su come i giocatori al di fuori della Top 50
gestiscano la loro programmazione," dice Federer. "A volte è importante
impostare la propria programmazione in modo da poter essere al top nei
tornei giusti. Se guardi ai top player loro sanno quando vogliono essere
al massimo. E non necessariamente deve essere un Grande Slam, può anche
essere un qualcosa di personale come il torneo di casa. Qualche volta
questo manca ai giocatori di bassa classifica. Penso non si prendano
sufficienti settimane di riposo. Perché ritengono che la prossima
settimana possa essere quella della svolta. Che qualcosa possa accadere.
"So che è difficile da capire per alcuni, ma credo fermamente che sia
necessario prendersi delle pause per recuperare, andare in vacanza,
partire e riporre la racchetta nell'armadio e rilassarsi sulla spiaggia
cercando di trarne ispirazione per quando tornerai e ti allenerai
duramente per rientrare a competere. Allora potrai realmente giocare.
Fortunatamente, o sfortunatamente, il tour va da gennaio a novembre, per
cui è possibile giocare sempre oppure prendersi una pausa di tanto in
tanto. Penso che possano essere situazioni un po' complicate da gestire
per molti allenatori e giocatori di quel livello."
Federer ha ripetutamente affermato che continua a divertirsi giocando
ora più che mai. "Quello che trovo più sorprendente è che in questa fase
della sua carriera ami il gioco così tanto," dice Annacone. "E per me
questo è fondamentale e quando ti diverti così tanto a giocare diventa
tutto più facile. Roger è molto, molto sereno e vigoroso nel suo
approccio al tennis. È molto brillante ed energico."
"Se chiedi a Roger se senta di poter ancora vincere dei major ti dirà
'si'," suggerisce Washington. "È arrivato in finale al Roland Garros
quest'anno. Si, è invecchiato, ma penso sia forte tanto quanto due anni
fa."
Come fa Federer a gestire le delusioni? "Penso che una delle grandi cose
per ragazzi come Roger, o per grandi atleti che mantengono un alto
livello per un lungo periodo di tempo, è che in genere mantengono una
prospettiva sana e Pete è stato eccezionale sotto quest'aspetto," dice
Annacone. "Loro sono molti sicuri su chi siano come giocatori e persone e
non voglio dire che questo renda più facile accettare le sconfitte, ma
le rende più facili da comprendere."
"Il mio atteggiamento verso le partite è cambiato molto con il passare
degli anni," dice Federer. "L'amore per il gioco c'è sempre stato. Non
lo cambierei per nulla al mondo e rifarei tutto daccapo; sono molto
felice di dove mi trovo al momento. Accetto le sconfitte con un po' più
di facilità, ma questo non significa che io non cerchi di fare del mio
meglio. La cosa bella del tennis è che puoi qualificarti ed avere
l'opportunità di vincere il torneo anche se è difficile, hai una chance
di vincere il torneo. Il sogno è sempre possibile."
Per i fan di Federer, è invece un sogno che lui continui ad essere una
minaccia nei major. Un sogno che potrebbe realizzarsi molto presto |
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