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Il calcio professionistico contro la fame nel mondo Stampa E-mail
15 ottobre 2008, Claudio Tucci - Il Sole 24 Ore

baggio-roberto-fao-324x230.jpgCi saranno i campioni italiani Roberto Baggio e Dino Zoff, l'attaccante spagnolo del Real Madrid Raul, oltre al difensore portoghese Fernando Couto e al fuoriclasse tedesco Rudi Voeller.

Toccherà a questi idoli ed ex stelle del calcio europeo, fare da principali testimonial alla campagna mondiale di solidarietà «Il calcio contro la fame», promossa da Fao e Associazione leghe professionistiche di calcio europee (Epfl), che raccoglie 28 leghe associate per un totale di 960 club, per sensibilizzare anche il mondo calcistico su povertà e fame nel mondo. «Siamo la prima generazione che dispone dei mezzi sufficienti per mettere fine alla fame nel mondo - spiega il direttore generale della Fao Jacques Diouf - però è indispensabile che tutti i settori della società civile vengano coinvolti».
Diouf ricorda come negli ultimi 3 anni «l'incremento dei prezzi di cibo ed energia ha fatto aumentare, alla fine del 2007, di 75 milioni di persone il numero di coloro che soffrono la fame, raggiungendo il triste numero di 923 milioni, di cui quasi il 70% si concentra nel mondo rurale». Il direttore generale della Fao punta il dito, soprattutto, contro il taglio degli aiuti pubblici allo sviluppo agricolo «scesi dal 17% del 1980 all'appena 3% del 2006, a cui va unita la drastica riduzione dei fondi destinati all'agricoltura da parte degli istituti finanziari».
Una situazione drammatica che lo sport e, soprattutto, il ricco mondo del calcio possono aiutare a risollevare. Infatti, sottolinea il direttore generale Diouf, l'intero ricavato della campagna consentirà di finanziare micro-progetti della Fao di aiuto a famiglie e comunità povere a produrre cibo per il proprio fabbisogno. «Attualmente - dice - nell'ambito della campagna TeleFood della Fao sono in fase di realizzazione circa 2600 progetti distribuiti in 130 Paesi». L'iniziativa, spiega l'amministratore delegato di Epfl Emanuel Macedo de Medeiros, si articolerà in due tappe fondamentali. La prima, a metà gennaio 2009, vedrà coinvolti noti campioni di calcio e rappresentanti delle leghe professionistiche europee in viaggi in Senegal per visitare alcuni dei progetti portati avanti dalla Fao e rendersi, così, conto, in prima persona, delle reali condizioni di sottonutrimento presenti nei territori. La seconda sarà, invece, un evento prettamente sportivo, che andrà in scena nel week end calcistico del 20-22 marzo 2009 e che vedrà coinvolti, in tutta Europa, calciatori, arbitri, club e tifosi, impegnati a raccoglier il maggior numero di fondi possibili per la lotta contro la fame. «Riteniamo - conclude l'a.d. di Epfl - che questo sia per noi un obbligo morale, un compito irrinunciabile, poiché l'accesso al cibo è un diritto umano fondamentale e non può essere negato a nessun individuo».

 
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