E oggi è considerato uno dei migliori calciatori al mondo. Gareth Bale, 22 anni il prossimo 16 luglio, esterno dal talento sopraffino del Tottenham, è il giocatore dell'anno per l'Associazione calciatori inglesi.
Prima di lui, soltanto altre tre leggende del calcio gallese sono riuscite ad aggiudicarsi il titolo di "più bravo della Premier League": Mark Hughes, Ian Rush e Ryan Giggs, il suo idolo da sempre, da quando frequentava la scuola e tifava Manchester United.
Bale non è mai stato un giocatore qualunque. Nelle giovanili del Southampton seminava gli avversari come fossero birilli. Velocità e gioco di gambe, Bale segnava e faceva segnare. Anche il carattere era di quelli che non passavano inosservati. Era un ragazzo, ma possedeva le qualità di un adulto: determinazione, concentrazione e massimo impegno durante gli allenamenti. Insomma, a 16 anni il giovane gallese era pronto per fare le cose sul serio. Il tecnico della prima squadra decise di dargli una chance e lui rispose da campione, dimostrando di meritare spazio e attenzione da parte degli addetti ai lavori. L'esordio porta la data del 17 aprile del 2006, contro il Millwall, nella Football League Championship, la serie B inglese. È solo l'inizio, ma è già storia. A 16 anni e 275 giorni, Bale diventa il secondo giocatore più giovane di sempre dei "Saints" di Southampton. È nata una stella.
Nel 2007 Bale viene ceduto al Tottenham per circa 7 milioni di sterline (circa 10 milioni di euro). Nulla, se si pensa al suo valore attuale di mercato (si parla di decine di milioni di euro). Per alcuni fu una scommessa, il giocatore aveva fatto bene con il Southampton ma aveva pur sempre 19 anni, troppo presto per dare un giudizio definitivo sulle sue possibilità future. Deve ancora maturare, si dirà, può accadere di tutto. Ma i numeri sono dalla sua. Otto presenze nella prima stagione, sedici nella seconda, ma avrebbero potuto essere di più se non fosse stato per quel bruttissimo infortunio ai legamenti che lo tenne fuori dal campo per diversi mesi. Con lui, il Tottenham si fa grande e scala le gerarchie del calcio inglese. Nel campionato 2009-10 si qualifica per i preliminari di Champions League e riesce ad entrare nella fase a gironi della competizione. Non accadeva da cinquant'anni.
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Il resto è storia recente. Bale è protagonista di una stagione
straordinaria. Si conferma giocatore importante e decisivo, esalta il
pubblico che lo segue con ammirazione e stupore. Non fa sempre bene, ma
quando è in forma non ha rivali. Il suo sinistro fa impazzire le difese
delle squadre più titolate d'Europa. In Champions contribuisce in modo
determinante alla volata da sogno del Tottenham, che schianta l'Inter (i
tre gol a Milano sono da cineteca) nella fase a gironi e si piega a sua
maestà Mourinho nei quarti di finale. In campionato segna (finora) 7
gol e lascia sul tabellino prestazioni da Oscar. Con la Nazionale va
meno bene. Il Galles è poca cosa, perde spesso e volentieri. Non sarà in
Polonia e Ucraina per gli Europei 2012.
Bale rimarrà al Tottenham almeno fino al giugno del 2015. L'esterno
gallese ha recentemente rinnovato il contratto che lo lega alla società
guidata da Harry Redknapp e giura eterna fedeltà alla maglia che lo ha
fatto diventare uno dei giocatori più forti al mondo. «Vogliamo crescere
e fare sempre meglio, perché dovremmo privarci di uno dei nostri
calciatori più rappresentativi?», ha detto il manager recentemente a chi
cercava conferme ad alcune indiscrezioni di mercato che davano per
partente il suo pupillo. Si sa, le vie del calcio sono infinite. Il
denaro fa gola a tutti. Soprattutto, quando si parla di cifre da
capogiro, come nel caso di Bale.
Che oggi viene valutato almeno 30 milioni di euro, ma c'è chi dice che
si potrebbe arrivare a 40 se si dovesse scatenare un'asta milionaria
alla quale prenderebbero parte le big del calcio europeo. Lo vogliono,
manco a dirlo, il Real Madrid, il Liverpool, il Manchester United,
l'Inter e il Barcellona. Per il momento soltanto voci, smentite e
bookmakers che propongono quote allettanti per azzeccare un destino di
cui non v'è certezza. Si farà sul serio tra qualche settimana, alla fine
della stagione. Con lui in campo, lo dicono tutti, la musica cambia. E
quella della Champions ha sempre un fascino (e un introito)
impareggiabile. |