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Pellegrini pronta per verificare il metodo-Lucas agli Assoluti di Riccione: «Farò tutte le distanze» |
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Sportivi
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06/04/2011, Filippo Bonsignore- Il Sole24Ore.it
«Non vedo l'ora di gareggiare e sicuramente non mi aspetto di andare piano». Un mese fa il debutto stagionale da record alla Coppa Brema di Ostia, tra una settimana i campionati italiani assoluti di Riccione: Federica Pellegrini è a Novara per un collegiale con il nuovo tecnico francese Philippe Lucas ed è più carica che mai.
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«Ho fatto due mesi molto intensi di lavoro a Parigi – spiega l'olimpionica - ora sto facendo una settimana di scarico qui a Novara che servirà da messa a punto». E poi via con gli Assoluti, prima verifica importante al termine dei primi due mesi di ''metodo-Lucas''.
«Non sono stata costretta ad andare in Francia, è stata una mia scelta ma la mia casa resta Verona e lì tornerò ai primi di giugno, visto che i lavori nella piscina stanno andando bene. È normale che vengano dubbi negli ultimi dieci giorni, è sempre stato così, ma io ho creduto al 100% in quello che ho fatto e sono sicura che il lavoro darà i suoi frutti. Non vedo l'ora di gareggiare».
Il programma di Riccione è molto intenso: quattro gare, dai 100 agli 800 metri. «Philippe voleva testare la preparazione anche sulla velocità quindi farò tutte le distanze. Ringrazio la Federnuoto che perchè ha cambiato il programma delle gare e il calendario agevola molto». Il progetto dell'era Castagnetti, poi sposato da Morini, era di fare lo stesso anche ai Giochi. «Alle Olimpiadi fare quattro gare sarà molto difficile. Sia a Shangai, sia a Londra farò le due gare regine, i 200 e i 400. Se deciderò di aggiungerne una, si vedrà. Philippe dice che gli 800 sono facili...».
Intanto la prima gara alla Coppa Brema è andata addirittura oltre le aspettative. «È stata un inizio inaspettato, ero in pieno carico di lavoro e non mi sarei mai aspettata una gara del genere e il risultato di Ostia. Gli Assoluti sono una tappa importante, sono molto scaramantica e non dirò i tempi che ho in mente. Fare un record del mondo sarà difficile, ma sicuramente non mi aspetto di andare piano».
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Pellegrini racconta poi dei suoi primi due mesi con Lucas, in passato
allenatore di Laure Manaudou. È protettivo come lo era Castagnetti?
«Philippe ha una grande senso di protezione con tutti i suoi atleti, non
solo con me, e anche per questo l'ho scelto. Mi sto trovando molto bene
con lui, Riccione sarà un momento molto importante anche per valutare
il nostro rapporto durante le gare».
A che punto è l'intesa tra voi due? «Cresce, ma non ho mai problemi
avuto con lui, ci siamo intesi subito bene. Lo rispetto molto, so che è
una persona molto professionale, pretende sempre il massimo. Io faccio
allenamenti mai fatti prima, sta andando tutto bene, andando avanti si
migliorerà sempre di più».
Intanto Fede da' un'occhiata alle avversarie. «Ci sono tante atlete che
hanno fatto buoni tempi ma me li aspettavo, non sono preoccupata. Nei
400 la Adlington ha fatto un buon crono, lo stesso che aveva fatto ai
Giochi, mentre nei 200 molte sono scese sotto l'1'56'' ma nessuna sotto
l'1'55''». Tra sette giorni a Riccione arriverà la risposta di Federica.
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