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Tutto in rosa il 2011 italiano. Vinci e Schiavone le migliori Stampa E-mail
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roberta_vinci.jpg21/12/2011, Vincenzo Martucci - Gazzetta.it
Ecco la "nostra" top ten di un anno di tennis che si chiude: prima la tarantina, seconda l'ex regina del Roland Garros, chiude il podio Alessandro Giannessi. La Pennetta paga l'infortunio alla spalla.
I nostri primi 10 italiani della stagione 2011 non coincidono davvero con la classifica mondiale stilata dal computer Atp e Wta Tour: i parametri che abbiamo utilizzato sono statistici, ma anche tecnici, spettacolari ed emozionali.

1. ROBERTA VINCI — Anno-record per la tarantina dal gioco delizioso, con tutte le varietà di colpi e un’ottima volée. Molto migliorata di dritto e tenuta fisica (e nervosa), tocca anche il 19° posto mondiale, firma 3 tornei (co-primato assoluto del nostro tennis), vince il primo titolo di un’azzurra sull’erba, a 's-Hertogenbosch, e batte la n. 1, Wozniacki. A 28 anni, fa il salto di qualità.

2. FRANCESCA SCHIAVONE — Non chiude l’anno fra le prime 10 del mondo come nel 2010 perché forse accusa l’età (31 anni), di certo, la regina del Roland Garros ha troppe pause, gioca due dei match più lunghi del 2011 (a Melbourne contro Kuznetsova, vince in 4 ore 44 minuti, a Wimbledon contro Paszek, perde dopo 3 ore 41’), sprecando occasioni ed energie preziose. Come a Parigi, dov’è brava ad arrivare ancora in finale, ma non impone il suo ritmo a Li Na. La cattiva programmazione di fine stagione le nega il Masters.

3. ALESSANDRO GIANNESSI — Dal numero 499 al 135 del mondo in 12 mesi, il 21enne mancino di La Spezia - primo vero prodotto di Infantino alla Fit - convince a livello Futures e Challenger, e sbarca nel modo migliore nel pianeta Atp Tour.

4. FLAVIA PENNETTA — Bell’inizio di stagione agli Open d’Australia (ottavi in singolare, successo in doppio), poi si fa male alla spalla, rientra prematuramente, recupera solo a Wimbledon dove spreca la grande occasione contro la Bartoli. Ma è ancor più grande quella agli Us Open, contro la Kerber, che le nega le prime semifinali dello Slam. Entra in forma a fine stagione, e a Pechino batte la Wozniacki.

5. ALBERTA BRIANTI — Leggerina, molto tecnica, a 31 anni, la tenace parmense gioca la miglior stagione di sempre aggiudicandosi il primo titolo Wta (a Fes) e centrando la miglior classifica mondiale (n°55) e battendo avversarie più quotate come Lisicki e Pennetta.
6. POTITO STARACE — Esalta il fantastico curriculum di Davis (21 vittorie in 26 partite, 15 su 16 in singolare, unica sconfitta contro Federer) contribuendo fortemente al ritorno dell’Italia in serie A, dopo 10 anni, e mostrando buone cose anche lontano dall’amata terra rossa. Dopo 4 finali, non riesce invece a rompere il tabù-trionfi nei tornei Atp Tour, anche se, a 30 anni, è sempre competitivo.

7. ANDREA SEPPI — In una stagione complicata da problemi personali, supportato però dalla moglie e dal trasferimento a Bardonecchia, vince il titolo sull'erba di Eastbourne. Non disdegna qualche Challenger e vince anche a Mons. Quindi, a fine stagione, brilla a Parigi-Bercy: batte Almagro e perde con onore con Tsonga. Recuperando il n. 1 italiano nella classifica Atp e la passione-Davis.

8. FABIO FOGNINI — Sembra essere sempre sul punto di esplodere, e invece, ancora una volta, si blocca. Vuoi per qualche acciacco fisico, vuoi per il solito diavoletto che lo cattura. Peccato, perché riporta finalmente un italiano nei quarti al Roland Garros con una partita epica, ma poi se ne perdono le tracce.

9. DANIELE BRACCIALI — A 33 anni, dopo il grave intervento alla spalla e una maturazione piuttosto laboriosa, torna protagonista come doppista, con 3 titoli in 5 finali Atp Tour e il fondamentale sostegno alla nazionale di Davis.

10. FILIPPO VOLANDRI — Dal numero 215 al 69 del mondo, in due anni, il livornese si ritrova, a livello di tornei-Challenger, scacciando le polemiche-doping e di scommesse, e dimostrando di avere ancora enormi motivazioni. Adesso rilancerà anche sull’Atp Tour.
 
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