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Lega, Aic e Abete che brutta figura |
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13/11/2010, Ruggiero Palombo- Gazzetta.it
Querelle infinita, sciopero che va e viene, commissario ad acta in bilico
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Evitate brutte figure. Palazzo di Vetro s' era raccomandato così, la scorsa settimana, destinatari Abete, Beretta e Campana. Fatica sprecata. Si vede che i tre hanno dato un' occhiata allo scenario politico del Paese e si sono detti, «e perché noi no?». Risultato: il summit milanese di lunedì, una cosa a tre che avrebbe dovuto essere di altissimo profilo per l' appunto politico, si è trasformato nonostante il sopraggiunto appello del presidente del Coni Petrucci nella puntata poco avvincente di un deja-vu. Qualcuno dice che Abete abbia perso le staffe quando il lottizzato Beretta gli ha detto: «Non ho alcun potere di decidere, devo sentire i presidenti». Un temporeggiare poco adatto alla circostanza, ma che non giustifica la reazione. Stabilire, come ha fatto Abete, che si riprende la trattativa su sei punti, mentre gli altri due i fuori rosa e i cosiddetti trasferimenti coatti l' Aic li porta a casa senza colpo ferire, rappresenta una chiara indicazione di chi ha vinto e chi ha perso. Sarebbe stato meglio imporre la riapertura del tavolo e tenere in piedi,
magari solo pro-forma, tutti i punti oggetto di discussione. Non
facendolo, Abete ha replicato luglio, quando la crisi post-Mondiale fu
risolta con l' aspirina dell' extracomunitario in meno: Serie A
contraria e tutti gli altri, calciatori in testa, stretti intorno al
numero uno.
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Campana, naturalmente, ha ricambiato la cortesia con il
comunicato di «non sciopero» per ora, dopo che i calciatori l' avevano
promesso per il 21 o 28 novembre, mentre Beretta, chissà perché, ha
molto parlato di sciopero e poco di arrivo del commissario ad acta, con
gli interrogativi che un suo utilizzo si porta dietro. Un tema così
complicato da suggerire ad Abete l' ennesimo ricorso all' Alta Corte di
Giustizia che dovrà meglio spiegare quello che il commissario potrà e
soprattutto non potrà fare. Morale: è in arrivo un' altra settimana di
attese, specialità assai cara a tutti i contendenti. In Figc sono
arrivati i progetti Lega e Aic di rinnovo del contratto collettivo:
presto si scoprirà chi dice la verità sui due punti che appaiono e
scompaiono. Lunedì, infine, verrà presentata a Milano la nuova sigla
sindacale del calcio. Soci fondatori Paolo Conti e Cristiano Doni, ne
farebbero parte fonte Aic 30-40 calciatori, e insieme a due docenti
universitari è stato invitato a far parte del Consiglio Direttivo
Vittorio Feltri. Il sindacato si chiamerà Anc. Nelson Mandela, scusali.
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