Home arrow Blognet arrow Lega, Aic e Abete che brutta figura
Career dedicato ai Manager
dello Sport Business e
del Marketing Sportivo


Interviste Sport Manager ai Protagonisti dello
Sport Business italiano e del Marketing Sportivo
Abbonamento ai Feed RSS di Ultime IntervisteFeed RSS
SEGUICI SU:

Seguici su YouTube Seguici su Twitter Seguici su Facebook Seguici su LinkedIn
Iscrizione Newsletter
Consorzio Business e Sport

Lega, Aic e Abete che brutta figura Stampa
Abete Beretta 13/11/2010, Ruggiero Palombo- Gazzetta.it
Querelle infinita, sciopero che va e viene, commissario ad acta in bilico

Visualizzazioni: 112 | riporta l'articolo sul tuo sito! | Segnala ad un amico

  Lascia il primo commento!

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti
Accedi o registrati

Evitate brutte figure. Palazzo di Vetro s' era raccomandato così, la scorsa settimana, destinatari Abete, Beretta e Campana. Fatica sprecata. Si vede che i tre hanno dato un' occhiata allo scenario politico del Paese e si sono detti, «e perché noi no?». Risultato: il summit milanese di lunedì, una cosa a tre che avrebbe dovuto essere di altissimo profilo per l' appunto politico, si è trasformato nonostante il sopraggiunto appello del presidente del Coni Petrucci nella puntata poco avvincente di un deja-vu. Qualcuno dice che Abete abbia perso le staffe quando il lottizzato Beretta gli ha detto: «Non ho alcun potere di decidere, devo sentire i presidenti». Un temporeggiare poco adatto alla circostanza, ma che non giustifica la reazione. Stabilire, come ha fatto Abete, che si riprende la trattativa su sei punti, mentre gli altri due i fuori rosa e i cosiddetti trasferimenti coatti l' Aic li porta a casa senza colpo ferire, rappresenta una chiara indicazione di chi ha vinto e chi ha perso.  Sarebbe stato meglio imporre la riapertura del tavolo e tenere in piedi, magari solo pro-forma, tutti i punti oggetto di discussione. Non facendolo, Abete ha replicato luglio, quando la crisi post-Mondiale fu risolta con l' aspirina dell' extracomunitario in meno: Serie A contraria e tutti gli altri, calciatori in testa, stretti intorno al numero uno. Campana, naturalmente, ha ricambiato la cortesia con il comunicato di «non sciopero» per ora, dopo che i calciatori l' avevano promesso per il 21 o 28 novembre, mentre Beretta, chissà perché, ha molto parlato di sciopero e poco di arrivo del commissario ad acta, con gli interrogativi che un suo utilizzo si porta dietro. Un tema così complicato da suggerire ad Abete l' ennesimo ricorso all' Alta Corte di Giustizia che dovrà meglio spiegare quello che il commissario potrà e soprattutto non potrà fare. Morale: è in arrivo un' altra settimana di attese, specialità assai cara a tutti i contendenti. In Figc sono arrivati i progetti Lega e Aic di rinnovo del contratto collettivo: presto si scoprirà chi dice la verità sui due punti che appaiono e scompaiono. Lunedì, infine, verrà presentata a Milano la nuova sigla sindacale del calcio. Soci fondatori Paolo Conti e Cristiano Doni, ne farebbero parte fonte Aic 30-40 calciatori, e insieme a due docenti universitari è stato invitato a far parte del Consiglio Direttivo Vittorio Feltri. Il sindacato si chiamerà Anc. Nelson Mandela, scusali.
 
< Prec.   Pros. >
torna su