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Alessandro Mancini Alessandro Mancini
Agente di Calciatori - Manager Sportivo

Asociación Uruguaya de Fútbol (FIFA)
Alessandro Mancini, nato nel 1984.

Attuale posizione:
Agente di Calciatori - Manager Sportivo Asociación Uruguaya de Fútbol (FIFA).

Esperienze lavorative:
- Dal maggio 2011 ad oggi forma parte dello staff di www.giustiziasportiva.com assieme all’avv. Sabrina Rondinelli ed altre figure dello sport del mondo sportivo.
- Dal agosto 2009 a dicembre 2010: Fondatore nonché Amministratore Unico di Mancini Football Management S.r.l., società di consulenza per atleti e società sportive, Italia.
- Dal febbraio 2009 a giugno 2009: Socio fondatore di PM International Football Management S.r.l., società di consulenza per atleti e società sportive, Uruguai.
- Da maggio 2008 ad oggi: Agente di calciatori FIFA iscritto presso la Asociación Uruguaya de Fútbol, Uruguai.
- Dal febbraio 2007 a maggio 2009: Direttore Commerciale & Marketing presso Sport Business S.r.l., società operante nella costruzione di impianti sportivi, Paraguai.

Formazione:
Nel 2011: Master in Management dello Sport , Scuola dello Sport (Coni Servizi S.p.A.) e Luiss Business School.
Ottobre 2011: Corso di Marketing e Turismo Sportivo, Scuola dello Sport (Coni Servizi S.p.A.).
Aprile 2010: Corso di Project Finance, Scuola dello Sport (Coni Servizi S.p.A.).
Febbraio 2009: Primeras Jornadas sobre Instituciones del Fútbol, Universidad Austral y Fundación de Altos Estudios Club River Plate, Argentina.
Maggio 2008: Agente di calciatori FIFA , Asociación Uruguaya de Fútbol, Uruguai.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • La passione per lo sport, in generale, e di calcio, in particolare, ho coltivato il mio interesse fino a farlo diventare la mia professione.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Il livello di preparazione è discreto soprattutto nel mondo del calcio. Non vorrei fare di tutta l'erba un fascio ma accade molto spesso che più si scende di categoria, più si abbassa il livello di preparazione certamente. L’assenza di professionalità e uno dei fattori che incide negativamente nella cultura dell’organizzazione e nel raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Una maggiore sensibilizzazione da parte degli stakeholders (federazioni, società sportive, media enti pubblici ed altri soggetti coinvolti) nella crescita e gestione di talenti a livello nazionale (agevolare lo "sport come ossigeno per il territorio").
      In Italia si rileva una negativa gestione degli investimenti nelle infrastrutture sportive (palazzetti dello sport, stadi, centri sportivi, ecc.), ad eccezione di alcune regioni a statuto speciale (autonome), non abbiamo istituti formativi (es. licei sportivi) che facilitino una completa formazione di "talenti".
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • La presenza di una cultura organizzativa efficace da parte delle società e federazioni comporterebbe una crescita per una maggiore "autonomia" finanziaria e gestionale nello Sport, anche alla luce delle attuali difficoltà economiche.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Prima di tutto possedere una gran passione per lo sport, una continua formazione e perseverare giudiziosamente nel successo dei propri obiettivi.
 
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