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Andrea Ferrante Andrea Ferrante
Responsabile Ufficio Stampa

U.S. Lecce S.p.a.
Andrea Ferrante del 1974.

Attuale posizione:
Dal 2002 Responsabile dell’Ufficio Stampa dell’US Lecce.

Esperienze precedenti:
Nel 2000 stage presso lo Studio Legale della Ernst&Young, nel 2002 abilitazione all'esercizio della professione d'avvocato, dal 2000 al 2002 esperienza lavorativa presso la Segreteria Generale dell’US Lecce.

Formazione:
Laureato nel 1999 in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • Sicuramente la passione per il calcio e per la squadra della mia città. Questa è stata la molla iniziale che mi ha spinto e avvicinato a questo mondo. Dopo aver frequentato un master post laurea in Managment delle organizzazioni sportive ho iniziato il mio rapporto con l'US Lecce. La mia prima attività lavorativa è stata proprio questa e oramai sono dieci anni che lavoro per il Lecce.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Secondo me sta crescendo.
      Con il passare del tempo nelle società calcistiche si è assistito ad una graduale settorializzazione delle professionalità. Se uno guarda agli anni '90 le società calcistiche erano gestite in maniera "familiare", da poche persone che facevano tutto.
      Ora, invece, ci sono delle competenze specifiche e le società vengono portate avanti da una vera e propria organizzazione manageriale.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Secondo me non bisogna dimenticare cosa c'è alla base del movimento. Nel nostro caso, il calcio è uno sport, per cui non bisognerebbe snaturare troppo il concetto di base di divertimento e passione che ruota attorno a questo sport. Accanto a questo, come dicevo prima, indubbiamente una struttura organizzata è basilare per poter gestire in maniera adeguata una società e assicurare tutti i supporti necessari.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Non perché sia il mio ambito di competenza, ma penso che gli ultimi anni abbiano dimostrato come l'indirizzo principale preso dal mondo del calcio in Italia va verso una spettacolarizzazione dell'evento attraverso la copertura televisiva totale delle gare. È novità di questa stagione sportiva l'introduzione delle telecamere in zone, come gli spogliatoi delle squadre, ritenute delle zone “sacre” da tenere al riparo da qualsiasi intrusione fino a ieri. Questa novità è stata introdotta per svelare e cercare di incuriosire gli appassionati e rendere pubblico tutto quello che c'è dietro al calcio ed ai suoi interpreti. I maggiori introiti delle società calcistiche provengono dalla cessione dei diritti televisivi e penso che sarà ancora così.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Di avere una grande disponibilità; una persona dal di fuori, in modo superficiale, scambia tutto quello che ruota attorno al movimento calcio come un gioco, ed invece non è così. Ci vuole passione e disponibilità, intesa anche come tempo da dedicare al tuo lavoro. L'attività nel calcio non si esaurisce in una gara disputata, che ne è comunque l'apice, ma c'è tutto un impegno di preparazione e di supporto continuo all'attività agonistica.
 
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