Career dedicato ai Manager
dello Sport Business e
del Marketing Sportivo
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Anna Bollini Anna Bollini
Titolare

Above&Below di Anna Bollini - Milano
(Agenzia di Comunicazione, eventi e marketing Sportivo)
Anna Bollini, del 1968.

Attuale posizione: Fondatrice Above&Below agenzia di comunicazione integrata e di promotion maketing in entertainment e sportainment.

Esperienze precedenti:
Consulente agenzia sponsorizzazioni sportive.

Formazione:
Iscrizione Albo Tecnici Pubblicitari, Master a distanza in Marketing Sportivo a Bologna.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • All’inizio fortuna, dove, da atleta di discreto livello, ricevo una proposta ad entrare come ragazza tuttofare in una Agenzia di sponsorizzazioni sportive il cui titolare è marito della mia allenatrice. Nessuna raccomandazione si badi bene ma, probabilmente, l’occhio lungo ed esperto nel settore, ha scorto delle qualità che col tempo sono riuscita ad esprimere.
      Dopodiché è avvenuto il desiderio di comprendere meglio la attività che man mano andavo a gestire riconoscendole istintivamente come ingranaggi di un meccanismo ampio e programmato ma allora a me non ancora comprensibile.
      Da qui sono partita con la ricerca e l’approfondimento attraverso "studi notturni" in ambiti di comunicazione e marketing consolidando sempre più la forte passione per sport ed i momenti "active".
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Ampio e policromo allo stesso tempo!
      Grandi professionisti , che applicano leve e combinano abilmente tecniche e mezzi , così come appassionati che si muovono autonomamente generando contatti per il proprio business confondendo talvolta la sola vendita di "spazi a bordo campo", in azioni di marketing e comunicazione integrata.
      Entrambi concorrono – ciascuno con i propri mezzi e risorse – al consolidamento della specifica identità ed al miglioramento della propria visibilità ma i primi hanno consapevolezza del percorso gli altri non tanto.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • La cultura sportiva nel significato proprio di patrimonio e conoscenza.
      Il mercato richiede una sempre e più alta specializzazione e conoscenza del proprio settore e pur riconoscendo questa situazione come qualità necessaria al miglioramento delle professionalità ed alla crescita del proprio ambito, ho timore che il desiderio di ampliare le proprie esperienze venga meno proprio per questa esigenza... Così i praticanti invecchiano sulla stessa disciplina ed i professionisti si anchilosano tra le mura dei propri settori.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Un mercato così trasversale ha segmenti multiformi, potrei però individuare le aree in cui credo ci sia più bisogno dai "fare": dalle diverse abilità alle attività istituzionali onlus.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Di scendere in campo!
      Di fare tesoro dei propri studi, nozioni e dei tanto amati Master...
      Ma di scendere in campo e di rimboccarsi le maniche.
 
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