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Benedetta Gagna Benedetta Gagna
Responsabile Relazioni esterne

Challenge Sport Marketing
Benedetta Gagna, del 1976.

Attuale posizione: Responsabile Relazioni Esterne.

Esperienze precedenti:
Assistente Ufficio Stampa in RCS SPORT EVENTS seguendo la comunicazione degli eventi firmati La Gazzetta dello Sport; Challenge, come assistente Sport Marketing Manager sviluppando un percorso di accounting sui principali clienti dell'agenzia.

Formazione:
Nel 2001 laurea in Relazioni Pubbliche con indirizzo in Consumi e Pubblicità presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dello IULM.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • Tutto è iniziato dalla passione per questo mondo. Da sempre pratico sport per il piacere di un confronto con me stessa e con gli altri e l’idea di poter trasferire i valori sportivi anche in ambito lavorativo mi ha sempre affascinata. Credo sia uno strumento fantastico, in ogni sua declinazione, per comunicare con i target più differenti, sotto l’aspetto geografico, anagrafico, culturale. Ogni disciplina sportiva racchiude valori specifici, diversi tra loro, che ti permettono di utilizzare sempre nuovi stili e canoni di comunicazione.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Quando il mercato ha compreso la versatilità di uno strumento come lo sport business e il suo potenziale dal punto di vista del rapporto costo-contatto, si sono aperti molti scenari anche dal punto di vista della professionalità. Il livello è buono anche grazie a master e corsi di laurea specifici che negli ultimi 5/6 anni sono stati promossi dagli atenei. C’è anche molta attenzione da parte degli operatori sempre rivolti allo “stato dell’arte” anche in questo settore.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Il mercato dopo un periodo difficile sta avendo una lieve ripresa, ma da sempre lo sport business ha un appeal incredibile e proprio per questo da qualche anno a questa parte capita di imbattersi in realtà che offrono studi e servizi senza avere alle spalle la corretta impostazione e il corretto approccio nei confronti dello sport. Il rischio è quello di cannibalizzare lo sport trasformandolo in uno show commerciale. Per questo migliorerei l’attenzione nel mantenere alta l’importanza del profilo sportivo, sfruttando i suoi valori positivi, non cercando di sostituirli.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Negli ultimi mesi l’interesse per il rugby sta aumentando notevolmente e questa disciplina sta avendo un seguito importante soprattutto nella fascia kids.
      Il Running continua ad essere uno sport in forte sviluppo anche grazie all’attenzione al benessere psico-fisico.
      Il beach volley e tutte le discipline “on the beach” attirano sempre un pubblico davvero ampio di spettatori.
      I motori nonostante siano rivolti tendenzialmente ad un pubblico maschile mantengono un target ampio, anche se risentono in parte della crisi di settore.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Di metterci impegno, passione, e di divertirsi un mondo!
      C’è tanto da fare e soprattutto bisogna essere pronti ad avere un approccio multi task.
      Lo sport richiede molto dal punto di vista organizzativo e di business, ma quello che ti restituisce in termini di soddisfazione e positività è unico.
      Non dimentichiamo che fare sport è allegria e stare bene e queste caratteristiche le troverete nelle persone con cui entrerete in contatto, siano clienti, colleghi, o il pubblico.
 
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