Home arrow Career arrow Tutti i profili arrow Daniela Manduca
Career dedicato ai Manager
dello Sport Business e
del Marketing Sportivo
SEGUICI SU:

Seguici su YouTube Seguici su Twitter Seguici su Facebook Seguici su LinkedIn
libreria dello sport

di
anno

Stampa E-mail
Daniela Manduca Daniela Manduca
Resp. Area Eventi e Progetti Speciali

Studio Ghiretti
Daniela Manduca del 1964.

Attuale posizione:
Dal 2002 Resp. Area Eventi e Progetti Speciali di Studio Ghiretti.

Dal 1986 al 1995 Collaborazioni con Il Resto del Carlino, Rete 7, Circuito Odeon TV, Zinella Volley, rivista Pallavolo;
dal 1995 al 1998 Lega pallavolo Serie A;
dal 1998 al 2001 Genoa CFC Resp MKT e Comunicazione;
2001 Asystel MVolley Milano resp. MKTG

Laurea in Lingue e Letterature Straniere (1994) presso la Facoltà di lettere dell’Università di Bologna, Master in Gestione Risorse Umane e Organizzazione aziendale (1995) a Modena.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • La curiosità verso un mondo, lo sport che amo fin da piccola e che ho voluto conoscere a 360°; per questo è sempre cercato di cambiare la prospettiva cercando di avere ruoli e compiti sempre diversi.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • non molto alto purtroppo, è un mondo che specie da parte degli sport makers, vede “titoli” dati da subito quando in un percorso aziendale ci vorrebbero anni per raggiungerli e ciò fa sì che spesso le persone si adagino sulle apparenze senza voglia di andare a fondo alle cose.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • Migliorerei il gap che esiste tra la formazione di chi lavora e la base composta da volontariato o simil- volontariato; chi opera nel mktg proviene da una formazione tecnica e professionale e si ritrova a interagire con un mondo che vive in larga parte di appassionati e la distanza della comunicazione spesso è elevata e quando la comunicazione non è corretta, il lavoro ne risente.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • La base; bisogna far crescere la base far recepire il grande potenziale che ha lo sport; in ogni ufficio e in ogni realtà lavorativa bisogna sempre saper far crescere la base, dando obiettivi, motivando chi lavora.
      Lo sport è fatto di emozioni non si può non tenerne conto, è l’entusiasmo che da la spinta alla professionalità; chi opera in questo settore deve investire sui giovani, le emozioni quando si è giovani sono una parte fondamentale della nostra vita, ogni giovane che hai fatto cresce da a te nuova spinta.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Che deve avere la passione dentro, altrimenti non ce la può fare, che deve sentire il suo progetto crescergli in mano, deve sentire ciò che fa suo e curarlo.
      Se non ha queste emozioni da subito forse ha sbagliato lavoro; lavorare nello sport ti da il vantaggio di poter gioire nell’immediato per ciò che hai fatto, ma se non ne sai gioire non troverai mai l’entusiasmo per proiettarti su un altro progetto e sentirai solo e sempre la fatica.
 
< Prec.   Pros. >
torna su