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Daniele Bruzzone Daniele Bruzzone
Direttore Marketing

Genoa Calcio
Daniele Bruzzone, del 1977.

Attuale posizione:
Dal 2008 è il Direttore Marketing del Genoa Calcio.

Esperienze precedenti:
Nel 2002 Stage presso il Valencia CF SAD in Spagna come supporto all’Area Marketing.
Nel 2003 Stage presso i Buffalo Bills nel New York District.
Dal 2003 al 2005 Responsabile Vendite Master Group Sport a Milano.
Dal 2005 al 2008 Responsabile Account & Sponsorship Genoa Calcio.

Formazione:
Laureato in Scienze Politiche con indirizzo economico.
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • La mia attuale occupazione altro non è che il frutto naturale di passione per lo sport e del percorso universitario da me seguito.
      Ho da sempre pensato inoltre che lo sport business fosse un mondo ancora tutto da esplorare, un mercato con enormi potenzialità di crescita e elevate possibilità di diversificazione da poter perseguire.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • In crescita rispetto agli anni Novanta dove negli uffici marketing o in altre posizioni determinanti nella gestione di una società venivano improvvisati ex giocatori o volontari che non avevano una professionalità specifica o una formazione adeguata. Mercati come quello inglese e tedesco stanno trainando uno sviluppo evidente che ha portato all’evoluzione di assets importanti come quelli del merchandising e condotto i club verso il mondo delle Internet tv e del web 2.0. La creazione di stadi di proprietà e di centri sportivi adeguati farà fare l’ultimo salto di qualità alle realtà che operano in questo mercato.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • In generale lo sfruttamento commerciale degli stadi; chiaramente mi riferisco soprattutto al mondo del calcio dove la proprietà degli stadi non appartiene di norma ai Club. Attualmente gli stadi rappresentano un costo per le società italiane mentre all’estero sono una fonte di revenue; questo gap rappresenta uno svantaggio competitivo enorme per le società professionistiche italiane. Un altro indirizzo da seguire è quello dato dallo sviluppo dei settori giovanili.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • È tutto migliorabile; il processo di aziendalizzazione delle società professionistiche non è ancora completo e tutte le aree di business possono essere ulteriormente implementate. Dalla gestione del merchandising dove è determinante operare nella direzione della lotta al falso e della tutela del marchio, alla creazione di stadi di proprietà, da un incremento degli investimenti sul settore giovanile e sulla attività di scouting, alla creazione di centri sportivi efficienti.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Di farlo con passione ed entusiasmo. Questo lavoro non ti permette di guardare l’orologio mentre lavori, è tutto in costante movimento ed aggiornamento e gli stessi risultati sportivi della domenica ne condizionano i ritmi e le dinamiche.
 
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