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Daniele Moraglia Daniele Moraglia
Media Relations Manager

Twister Sport a Twister communications group division
Daniele Moraglia, del 1982.

Attuale posizione:
Media Relations Manager presso TwisterSport a Twister communications group division.
Delegato per la Provincia di Imperia della Federazione Italiana Triathlon.
Presidente dell’Associazione Sportiva Riviera Triathlon 1992.
Collaboratore di varie realtà sportive per l’organizzazione di eventi sportivi.

Esperienze lavorative:
Dal 2009 Associazione Polisportiva Euro Sport Milano responsabile di area nell’organizzazione di eventi sportivi.
Dal 2003 presso Riviera Triathlon 1992 responsabile dell’organizzazione di 11 eventi sportivi.
Da maggio 2008 a maggio 2009 presso Prosport Ferrara responsabile di area nell’organizzazione di eventi sportivi.
Da ottobre a dicembre 2005 presso RCS Eventi Responsabile di settore Milano City Marathon 2005.

Formazione:
Laurea Triennale in Scienze Motorie e dello Sport presso l’Università Cattolica di Milano.
Laurea Magistrale in Management dello Sport e delle Attività Motorie presso l’Università degli Studi di Roma "Foro Italico".
  1. Cosa ti ha portato a lavorare nell’industria dello sport business?
    • Ho iniziato a praticare sport all’età di 6 anni e poco a poco è maturata in me la decisione di far diventare la mia passione, un lavoro. Oltre all’esperienza "praticata" ho deciso di allargare le mie competenze e conoscenze con un percorso di studi adeguato laureandomi prima in scienze motorie e successivamente in management dello sport.
      La forte volontà di restare nel mondo dello sport mi ha dato la possibilità di aprire numerose collaborazioni.
  2. Qual è il livello di professionalità nel settore?
    • Ritengo che il livello di professionalità nel settore sia basso. Il settore è composto da aziende a conduzione familiare, oltre che da persone mosse dalla sola passione e dal volontariato. Ritengo queste ultime caratteristiche necessarie ma non più sufficienti se non abbinate alle competenze.
      Il settore sport, a mio avviso, ha oggi un grosso potenziale di crescita, potrebbe, se ben strutturato, aiutare il nostro Paese a crescere.
  3. Cosa miglioreresti nel business dello sport?
    • A livello Istituzionale continuerei la ristrutturazione del CONI e delle Federazioni, portata avanti dal Presidente Petrucci e dalla sua squadra. Eliminerei gli Enti di Promozione Sportiva in quanto, in molti casi, doppioni delle Federazioni stesse ed emanazioni di movimenti politici. A livello aziendale cercherei di promuovere una maggior conoscenza delle tecniche di management e marketing.
      Nello sport business c’è enorme bisogno di professionisti.
  4. Quali sono i segmenti di questo settore con maggiore possibilità di crescita?
    • Sicuramente il segmento del marketing e della comunicazione, sconosciuti alla maggior parte delle aziende del settore. A seguire il segmento dell’impiantistica sportiva, nel nostro Paese mancano le strutture e quelle esistenti sono spesso inadeguate.
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane che voglia entrare in questo settore?
    • Non dimenticare mai lo spirito di De Coubertin.
      Seguire la propria passione, con competenza e conoscenza, per aiutare il mondo dello sport a crescere.
      Ascoltare chi vive il mondo dello sport da anni.
      A tal proposito vorrei citare una frase di Fiorenzo Magni: "La miglior vittoria è quella che ancora deve arrivare".
 
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